RaiPlay si rifà il trucco in vista del Festival del Cinema di Venezia. Mamma Rai sfrutta l'occasione per mettere in fila, uno dietro l'altro, i titoli che, negli anni, hanno frequentato la kermesse. Con la sezione "Cinema in Laguna" possiamo apprezzare, gratuitamente disponibili sulla piattaforma, film di primo livello come "Jackie" e "Il clan" di Pablo Larrain, ma anche produzioni come "Le idi di marzo" o "Suburbicon", più occidentali e vicine ai nostri canoni. Un Festival del Cinema di Venezia in miniatura comodamente seduti sul divano di casa.

Alcune produzioni eccezionali italiane, come "Non essere cattivo" di Claudio Caligari, o "Il giovane favoloso", figurano in questa meritevolissima lista, utile per "ripassare" in attesa di potersi godere i nuovi capolavori in arrivo in queste settimane nell'esclusiva rassegna lagunare. "Il caso Spotlight", presentato fuori concorso nel 2015, in anteprima mondiale, si avviava a vivere un'incredibile annata che sarebbe culminata, a febbraio, 2016, con la vittoria della regina delle statuette: l'oscar a miglior film per l'annata nella quale opere come "Mad Max: Fury Road" sono rimaste incredibilmente a secco di Oscar di spessore.
Il film racconta una terribile storia vera, quella scoperchiata dal Boston Globe, quotidiano di Boston, nel 2001.

È infatti il 2001 quando la Spotlight, la squadra giornalistica del Boston Globe, guidata dal nuovo diretto Martin Baron, inizia un'indagine che ha del clamoroso: l'oggetto delle investigazioni è infatti la serie di abusi sessuali commessi da decine di preti dell'Arcidiocesi di Boston nei confronti di minori, abusi di cui le autorità ecclesiastiche erano a conoscenza ed hanno, colpevolmente e consapevolmente, contribuito a insabbiare. I rischi di questa indagine, col pericolo di inimicarsi l'intera Chiesa cattolica statunitense, sono enormi.

Questo però non scoraggia Marty Baron e Ben Bradlee Jr., assieme ai quattro giornalisti della squadra investigativa del giornale, Walter Robinson, Mike Rezendes, Sacha Pfeiffer e Matt Carroll, tutti determinati più che mai a far venire a galla la verità su una faccenda da incubo, da anni nascosta e mai correttamente arrivata nelle aule dei tribunali.
Una storia di quelle che spereresti sempre fosse interamente frutto della finzione cinematografica e, invece, si rivelano puntualmente più vere di ogni incubo. Film dal taglio quasi documentaristico su una terribile storia vera.