Nel grande regno di Kumandra umani e draghi vivono in pace e in armonia. Un mix variopinto di umani e creature magiche che assicurano al regno acqua, pioggia e pace. La presenza dei draghi nel regno è vitale, in quanto le forze del male si manifestano sotto forma di demoni, i Druun, che imperversano sul regno sotto formadi inquietanti presenze in forma di nubi violacee, pronte a lasciare una scia di devastazione.
Sono proprio i draghi ad assicurare al regno la sopravvivenza, lottando all'ultimo sangue contro queste creature che trasformano in pietra tutto ciò che toccano.
I draghi, ormai allo stremo delle forze, sono rimasti in pochissimi e lentamente cadono sotto i colpi dei Druun.

Sisu, l'ultimo rimasto in vita, racchiude tutto il suo magico potere all'interno di una gemma che, in un ultimo atto eroico, spazza via i Druun dal regno e riporta in vita tutti gli umani che erano stati pietrificati.
I draghi, invece, rimangono imprigionati nel loro stato di ibernazione, non riportati in vita dall'azione di Sisu. Da questa nuova rinascita dell'umanità scaturisce una terribile lotta fratricida tra gli uomini, divisi da antiche rivalità, che cercano di ottenere l'egemonia sul potere dei draghi. Kumandra si dividerà in cinque regioni, che richiamano il potere dei draghi e, cinquaecento anni dopo, Raya viene addestrata da suo padre, il sovrano del Regno di Cuore, come custode della Gemma Drago.

"Raya e l'ultimo drago" è un fantasy piccolo ed appassionante di casa Disney, uscito direttamente in digitale lo scorso anno e passato parzialmente in sordina a causa delle ovvie chiusure dei cinema al tempo del covid. Nonostante non abbia goduto di una critica entusiasta, causata anche dal basso peso pubblicitario nei mesi pandemici, si tratta di un film completo e interessante che intrattiene in maniera eccellente raccontando una storia esotica con un livello, come al solito, eccezionale nella qualità delle animazioni. Non c'è più da stupirsi, eppure la costanza qualitativa degli studios rimane un baluardo per il totale godimento dei loro prodotti. Per stessa ammissione dei registi l'intenzione era quella di raccontare una bella storia di integrazione, di società multietnica che supera le divisioni, e ci riescono! Un film che ha un'anima chiara che segue in ogni sua sequenza. Un Disney "minore" nella carica che ha avutoall'arrivo a contatto col pubblico ma che, a cose fatte, non ha nulla da invidiare ai colleghi più blasonati. Disponibile su Disney+ e Sky on demand.