Un uomo ha una macchina del tempo ed una grande passione per le opere di Ludwig Van Beethoven. Un giorno decidere di andare a incontrare il suo eroe.
Ma nella Germania del diciottesimo secolo non trova traccia di questo Beethoven. Non esiste. Il viaggiatore del tempo va nel panico: non può vivere in un mondo che non conosce Beethoven. Fortunatamente lui ha con sé i suoi spartiti per farseli autografare. Così il viaggiatore decide di lasciare al mondo, a nome del grande compositore tedesco, tutte le sue opere e le fa pubblicare, diventando lui stesso Beethoven.

Chi ha scritto, quindi, la Quinta di Beethoven? Con questo paradosso, gentilmente offertoci da Peter Capaldi in Doctor Who possiamo introdurre Yesterday, ultima fatica di Danny Boyle, geniale regista con alle spalle un curriculum da capogiro. Messi da parte i giorni dei bad boys di Trainspotting, il regista porta sullo schermo una versione molto semplificata del paradosso di Beethoven. Jack Malik è un compositore senza infamia e senza lode, che cerca di guadagnarsi il suo posto al sole nella sovrappopolatissima industria musicale. Qualche canzone scritta di suo pugno che piace ai suoi genitori, altre ai suoi amici, e un lavoro part time che gli permette di tirare avanti.

Una sera, dopo l'ultimo concerto deludente, Jack decide di appendere la chitarra al chiodo. Un blackout gli vale un viaggio in ospedale e qualche dente in meno: nel frattempo si cercano le cause di quell'evento e sembra sia colpa di un flare solare. Tra gli effetti collaterali del blackout Jack scopre un fatto sorprendente e inquietante: nessuno ha idea di chi siano i Beatles. John, Paul, George e Ringo, persone che per anni sono state le più famose del mondo.
A questo punto un'idea balza in testa a Jack: restituire al mondo ciò che i Beatles hanno dato a lui. Ecco la svolta che la carriera musicale di Jack aspettava da tempo, ecco il quinto Beatle! Un film di bei sentimenti e grande musica, quello messo in campo da Danny Boyle.

La mano del regista di Radcliffe si vede, con una direzione pulita di due attori che mettono in campo una chimica incredibile: Himesh Patel e Lily James sembrano davvero due amici che si rincorrono sin da bambini. Tra loro spunta, dal nulla, Ed Sheeran in carne e ossa ad interpretare la versione cinematografica di se stesso. Sorprese per i fan dei Beatles e un film gradevolissimo anche per chi non dovesse ricordare il quartetto del Merseyside. Da vedere, su Prime Video.