Uno dei capitoli più sorprendenti nel nuovo corso Marvel Cinematic Universe è quello che la "Casa delle idee" ha imboccato nel ridare vita all'Uomo Ragno. Peter Parker ne ha viste tante negli anni della Sony: dopo essere stato messo sotto il controllo creativo di Sam Raimi, Spiderman ha visto una trilogia di culto seguita dalla visione di Mark Webb, moderna ma non perfettamente a fuoco sugli obiettivi. È stata quindi la volta del ritorno alla casa del padre, quando Marvel ha deciso di riprendere il controllo creativo dell'insetto più grande di New York e farneuna saga di ragazzi per ragazzi.

Il risultato? Forse, nel complesso, la migliore iterazione dell'amichevole Spiderman di quartiere vista finora.
Quando la polvere dell'endgame con Thanos si è posata ed il mondo ha ricominciato a girare qualcosa sembra non essere a posto per il giovane Peter. L'eredità spirituale che Tony Stark gli ha lasciato sta diventando un fardello pesante, soprattutto nel momento in cui ha dovuto conciliare i doveri da eroe con quelli da teenager che frequenta il liceo. Il blip, come i ragazzi chiamano la sparizione di metà dell'umanità per cinque anni, ha lasciato scorie profonde sul mondo, che adesso prova, con difficoltà, a fare i conti con tanti problemi più o meno seri.

Un viaggio in Europa sembra l'occasione giusta per l'aracnideliceale perricominciarea coltivare amicizie e, chissà, magari trovare l'amore. Un'incombente minaccia elementale e un "Mysterioso" uomo mantellato si metteranno tra Peter e la sua normale gita scolastica.
Il film è quello che ti aspetteresti quando vai in sala per vedere un cinefumetto. Le idee della produzione sono chiare come lo erano ai temi di "Spiderman: Homecoming". Si guarda con gli occhi dell'adolescenza allo sviluppo di unsupereroela cuibussolamorale segna convintamente il Nord fin dalla giovanissima età.

L'opera di rinnovamento degli antagonisti dell'epoca d'oro dello Spiderman di Steve Ditko e Stan Lee è la migliore delle trovate. Dopo aver trasformato l'avvoltoio in una figura temibile, il cartoonesco Mysterio diventa un trasformista dal cuore grande. Un lavoro importante svolto anche grazie al supporto di un gigantesco Jake Gyllenahall, messosi in gioco nei panni di uno dei più iconici cattivi delle pagine di Spiderman. Tom Holland rimane superbo nei panni del Peter in-the-making, e si tiene stretto un cast di supporto incredibilmente in parte, capitanato da Zendaya, vera e propria stella dell'Hollywood che è e che verrà.