Dopo l'ennesima beffa Oscar per Netflix che si è vista scappare la statuetta per il miglior film di animazione in favore di "Soul", lasciando a mani vuote l'ottimo "Wolfwalkers", arriva un candidato potentissimo alla vittoria 2022. La disponibilità dell'accesso a grandissime produzioni come "I Mitchell contro le macchine" resta tra i maggiori punti di forza della piattaforma Netflix che, nonostante stenti ancora a trovare la sua identità in merito al cinema dei grandi autori, continua a passi spediti su un percorso virtuoso.

I Mitchell sono una normalissima famiglia disfunzionale del 2021: il padre Rick, cresciuto a contatto con la natura che non riesce ad accettare la transizione digitale rifiutando ogni contatto con le macchina; Linda, la madre, vecchia scuola di buoni sentimenti che si è fatta coinvolgere dal mondo social attraverso la trappola di Instagram; il piccolo Aaron, ragazzino tutto pane e dinosauri. E poi c'è Katie, un'estroversa ragazza moderna con la passione del cinema: ha macinato film più o meno noti e sogna, un giorno, di diventare una regista di successo. In questo contesto la tecnologia diventa un ponte per alcuni e un ostacolo per Rick, che non riesce a capire la passione per il mondo digitale dei membri della sua famiglia.

Come per noi la tecnologia si è fatta largo nelle abitazioni di tutte le famiglie: assistenti digitali che parlano, ci aiutano, programmano. Purtroppo questi aiutanti sono stanchi di assistere ed è così che il lancio dei primi robot-aiutanti si trasformerà in un'opera di sostituzione del genere umano. Il film è un tripudio di effetti visivi di qualità eccezionale: l'avanguardia nei progressi dell'animazione si trasforma in un prodotto fresco e coinvolgente in grado di rapire, già dalle primissime scene, l'attenzione dello spettatore.

Un mix perfetto di 2d e 3d che si rivela vincente anche attraverso fenomenali rotture di una parete immaginaria che separa i personaggi dall'autoconsapevolezza. La storia è un viaggio lineare ma che funziona perché condito da una sceneggiatura eccezionale capace di spremere umorismo da ogni situazione. Un umorismo fresco e che funziona, ragionando su elementi narrativi e ambientali con grande caparbietà. La regia di Mike Rianda e Jeff Rowe funziona alla perfezione e i nomi dei produttori Phil Lord e Chris Miller è una garanzia di successo per un prodotto d'animazione.