Silenzio e incanto. Le parole di Haber sono calate sugli spettatori in tutta la loro profondità, alternata dalla leggerezza e dalla spensieratezza che accompagnano spesso Bukowski. Parole che sono risuonate per intensità e calore umano. Per ragionevolezza accompagnata dalla sregolatezza dell’essere. Opposti e simili capaci di fondersi in una vita che ha superato molti confini. Haber ha letto Bukowski.

L’ha fatto rivivere in un incontro tra i mille volti dello scrittore americano e la sensibilità contemporanea. La platea dell’aula Pacis ha salutato con affetto l’esordio del festival del teatro civile CassinoOff, con la direzione artistica di Francesca De Sanctis.

Ora la speciale iniziativa si prepara a un nuovo appuntamento. Venerdì, sempre nell’aula Pacis alle 21, andrà in scena “Un bacio” di Ivan Cotroneo con Iaia Forte. La storia di “Un bacio” è liberamente ispirata a un fatto di cronaca, l’omicidio di Larry King,15 anni, studente di un liceo californiano. La mattina del 12 febbraio 2008 Larry venne ucciso da un suo compagno di liceo, Brandon McInerney, 14 anni, con un colpo di pistola alla nuca. Nei giorni precedenti al delitto, Larry aveva corteggiato il suo compagno di classe Brandon. In Italia, a differenza di quanto avviene nella quasi totalità dei paesi europei, non esiste alcuna legge che riconosca un’aggravante specifica per i reati commessi in odio a persone omossessuali.

“Un bacio”, diretto da Ivan Cotroneo e prodotto da Indigo Film e Titanus con Rai Cinema e con il sostegno di Fvg Friuli Film Commission, è diventato un film in uscita al cinema il 31 marzo 2016. «Due giovani studenti e la loro insegnante. Tre punti di vista diversi di uno stesso episodio. Un omicidio senza senso. La scrittura asciutta e tesa di Cotroneo - ha anticipato Iaia Forte - restituisce una tale forza agli avvenimenti, che mi ha rapito, come una riscrittura contemporanea della tragedia classica. Leggendolo mi ha invaso una strana inquietudine. C’è un assassino, ma si avverte che la vera colpa risiede altrove. Anche in noi stessi, che ci crediamo innocenti lettori».

Il 19 marzo nuovo appuntamento. Alle 18.30, alla Rocca Janula, si potrà assistere allo spettacolo “Fra cielo e terra, vita reale e fantastica di Ipazia”: adattamento teatrale tratto dal romanzo di Adriano Petta e Antonino Colavito. Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo diretto e interpretato da Elisabetta Magnani.