“Non segniamo da tre gare, ma non sono preoccupato, perché davanti abbiamo dei giocatori che sono delle certezze. Mi premeva di più sistemare la fase difensiva, e credo che adesso abbiamo maggiore equilibrio. Ora ci vuole un po' di rabbia in più per ottenere le vittorie”. Questa la sintesi di Pasquale Marino, tecnico del Frosinone, alla vigilia della gara casalinga contro il Perugia. “Mi ha fatto molto piacere vedere la rabbia e la voglia di rivalsa nei ragazzi dopo la sconfitta di Verona. Avrebbero voluto giocare subito dopo per rifarsi”.

A proposito del modulo, Marino non si sbottona, ma ha le idee chiare: “Noi non ci snaturiamo in base allo schema che utilizzano i nostri avversari, cerchiamo sempre di portare avanti la nostra idea di gioco per metterli in difficoltà, ma il loro schieramento non deve incidere sul nostro. Dionisi più vicino a Ciofani? Federico è libero di accentrarsi quando lo ritirne opportuno. Ripeto, contano gli automatismi, più che il modulo: noi cerchiamo sempre di fraseggiare palla a terra per arrivare ad impensierire gli avversari. Il Perugia spinge su entrambe le fasce e lo fa molto bene, ma questo potrebbe essere anche un vantaggio per noi: attaccando, potrebbero concederci degli spazi utili per contrattaccare”.

Una considerazione anche su eventuali rimpianti per i risultati ottenuti fino ad oggi: “Rimpiango solo i due punti persi con il Pisa, perché meritavamo la vittoria. Mi viene difficile invece analizzare il match contro il Verona, perché di certo gli episodi hanno fatto la differenza: di questo si sono accorti tutti. La formazione? Non mi piace darla il giorno prima, perché posso cambiare idea e non mi sembrerebbe corretto nei confronti dei giocatori”.

Nel video, un estratto delle parole di Marino