Adesso la frittata è pronta per essere servita. Fiuggi non ha più una struttura capace di ospitare al coperto sopra le 400 persone.
In una città termale ridotta alla stregua di un campo di battaglia per via del forte vento di sabato scorso, il Palatenda adiacente la fonte Anticolana è finito in mille pezzi. Li dove tra l'altro, già a partire dai prossimi giorni, erano previsti tutta una serie di eventi. Abbiamo sentito la proprietà che a freddo e comprensibilmente provata ci ha spiegato che molto probabilmente non intende rimetterlo a nuovo, anche perché la spessa si aggira intorno ai 500/600 mila euro. Buona notte ai suonatori e speriamo che ci ripensi. L'ultima delle vittime che va a fare buona compagnia al Teatro Comunale ed a quello delle Fonti. Il costruendo Palacongressi invece più che mai è nelle mani di Cristo.

Tanto per non farsi mancare nulla anche la tenso struttura di proprietà della società sportiva Lofra posizionata nel sedime del centro sportivo ha subito danni ingenti.
 Le Fonti Bonifacio VIII ed Anticolana sono al " the day after", a loro è andata anche peggio del resto della città. I danni dalle prime stime ammonterebbero ad un centinaio di migliaia.

Siamo stati davanti ad una evidente calamità naturale, un evento straordinario nella sua drammaticità che gli anziani del luogo nel ricordare una circostanza simile sono dovuti tornare indietro di oltre 30 anni.
Due considerazioni però diventano doverose. Nell'autunno del 2017 la società proprietaria del Palatenda propose al comune di Fiuggi un Palalamellare di moderna generazione da 5 mila posti da realizzarsi a proprie spese in sei mesi. L'allora commissario straordinario Francesco Tarricone, ci spiegò che pur nelle more di un intervento ai limiti delle sue competenze, se la politica locale era unanimemente d'accordo sul da farsi, avrebbe a firmato i permessi non appena risolte tutta una serie di criticità sollevate dall'ufficio tecnico comunale. Fiuggi è ancora qui che aspetta.
Per tornare alle Terme invece, le organizzazioni sindacali da oltre quattro anni vanno predicando che se continui a tagliare sui costi del personale anziché aumentare i ricavi, allora la manutenzione ordinaria per forze di cose la devi delegare ai fantasmi. Ad oggi in pianta organica c'è solo un giardiniere con contratto di lavoro stagionale tra l'altro riassunto pochi giorni fa. Dall'aria che tira però potete essere certi il peggio deve ancora arrivare.