Chi di noi non controlla, almeno una volta al giorno, che tempo farà? Chi non ha un'app relativa al meteo installata sul proprio smartphone? Ebbene sì, il meteo permea interamente le nostre vite, tanto che di recente si è sviluppato il meteo marketing. Ma di cosa si tratta, esattamente? È presto detto. Il meteo, come tutto il resto d'altronde, può diventare un ottimo canale per veicolare messaggi pubblicitari. Può essere utile infatti per l'offerta di prodotti e servizi correlati, ma non solo: il trend e le strategie di marketing da sfruttare nel mondo "meteo" sono davvero tantissime.

Il concetto di meteo marketing nasce dall'osservazione delle sinergie che si possono instaurare tra l'interesse degli utenti in Rete per i fenomeni meteorologici e il più classico advertising. Per esempio, sappiamo che è ormai pratica comune "dare un nome" agli eventi atmosferici, che siano bombe d'acqua, masse d'aria calda africana, tornado o semplici piogge. Pensiamo a Morgana, la terza perturbazione del 2013, ma anche Maike, Nicole, Julia, Stella, Tania, solo per citarne alcune.

I nomi degli eventi atmosferici possono essere usati in una buona campagna di marketing, e oggetto della campagna può essere qualunque cosa: dal prodotto contro il mal di gola e i mali di stagione, al tour operator che ti porta in vacanza lontano dal freddo ai caldi vestiti di lana alla moda. Oggetti di uso comune, che aiutano a sopportare il periodo invernale, possono diventare dei mezzi per diffondere i propri messaggi promozionali e, in questo contesto, fra i prodotti di punta ci sono ombrelli personalizzati con un marchio, che proprio per la loro utilità e convenienza sono fra i più utilizzati in questo periodo.

Questo tipo di pubblicità è ovviamente legata all'evento atmosferico, e dunque ha una durata comparabile a quella dell'evento a cui si riferisce. Si tratta di marketing contestualizzato, ma che può applicarsi davvero a qualunque condizione meteo.

Un'altra applicazione del meteo marketing consiste nel mostrare all'utente, magari collegato su Facebook, dei messaggi pubblicitari personalizzati in base al meteo (se è attiva la geolocalizzazione). Piove e fa freddissimo nella zona in cui abita Marco? Gli verranno suggeriti piumini, coperte e cappotti. Fa caldo e c'è un clima umido? Gli sarà suggerito, magari, un deumidificatore. Alcune campagne pubblicitarie offline, su cartellone, hanno addirittura installato dei sensori meteo in grado di rilevare la temperatura, in modo da mostrare prodotti sempre in linea con la stagione. Chi comprerebbe, infatti, una sciarpa di lana ad agosto?

Anche la SEO, infine, è condizionata dalla stagionalità. Alcuni prodotti vengono ricercati e cliccati maggiormente dagli utenti solo in alcuni periodi dell'anno, e il meteo della regione in cui si vive influisce pesantemente.