Non più casi isolati. O almeno: non solo. Quello della ludopatia è un problema che sta investendo una gran fetta della popolazione sebbene ai servizi sociali non risultino una enormità di casi di persone che hanno avuto bisogno di aiuto per aver perso i risparmi di una vita al gioco. Ma per capire le proporzioni del fenomeno è sufficiente vedere il numero di slot che negli ultimi anni sono comparse in tantisssimi tabacchi e bar. Tant'è che il Movimento 5 Stelle ha raccolto 500 firme e ha presentato una proposta di legge che il Consiglio comunale è chiamato a discutere entro 90 giorni, ovvero entro il 23 ottobre. Ma i grillini non sono i soli ad interessarsi al fenomeno: in passato un monito era giunto dal responsabile della comunità Exodus Luigi Maccaro, mentre oggi a scendere in campo è l'associazione "Destra Nuova" di Fabio Marino che con la portavoce Angela Abbatecola lancia un accorato appello non solo agli amministratori del Comune di Cassino, ma anche ai sindaci del territorio, in particolare quelli che si rifanno a valori di centrodestra.

Argomenta l'associazione: «Il problema della ludopatia ha assunto da tempo caratteristiche di eccezionale gravità, al punto che quest'anno è stata confermata la presenza nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) del Ministero della Salute di appositi presidi per la prevenzione e la cura della dipendenza dal gioco. Innumerevoli concittadini, purtroppo, sono affetti da questa malattia subdola, che distrugge affetti e famiglie, minando anche seriamente il patrimonio economico. Un'attenzione particolare meriterebbero i provvedimenti adottati da tanti comuni, di grandi e piccole dimensioni, finalizzati a ridurre gli orari di apertura delle sale da gioco (anche tramite anche l'ulteriore limite degli orari di accensione e spegnimento dei video-giochi e slot-machine) per contenere e contrastare l'utilizzo degli apparecchi da gioco, soprattutto da parte dei giovani, e prevenire così la diffusione del fenomeno del gioco compulsivo. Per questo motivo, chiediamo al Sindaco di Cassino, all'Assessore alla Cultura e a quello delle Attività produttive: fate finalmente qualcosa di Destra! Dimostrate che la vostra Amministrazione ha dei principi etici, volti alla protezione dei cittadini! Basta avere il coraggio di prendere esempio dalle realtà che dimostrano di appoggiarsi a capisaldi morali, che non possono essere la banalità dell'ordinaria manutenzione. Rivolgiamo lo stesso appello ai sindaci del Territorio, Piedimonte e Pontecorvo in testa, che affermano di riconoscersi nei valori del centrodestra: questa può essere un'occasione per dimostrare che non rappresentate solo un cartello elettorale».