Pochi giorni fa la classifica pubblicata dal Censis che vedeva l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale tra le prime in Italia, con il massimo del punteggio, per quel che concerne l'erogazione delle borse di studio. Perché la politica portata avanti dal rettore Betta prevede proprio questo: non lasciare indietro nessuno, non punire i fuoricorso. Semmai dare forme concrete di sostegno al reddito. Allo stesso, tempo, però, l'ateneo intende premiare i meritevoli: gli studenti, cioè, in regola con gli esami, che terminano il ciclo di studi nel periodo previsto, con una media di almeno 25.

Ma agevolazioni sono previste non solo per gli iscritti già in corso, ma anche per tutti coloro che vorranno iscriversi quest'anno, ovvero le matricole. Il regolamento tasse e contributi approvato di recente prevede infatti per coloro che si immatricolano ad un corso di laurea triennale oppure al corso di laurea magistrale a ciclo unico una esenzione sulla tassa di iscrizione che è proporzionale al voto conseguito alla maturità: 202 euro di sconto per chi si è diplomato con il massimo dei voti, 180 per 99 e così a scalare fino a chi ha preso 91. Le famiglie che hanno già un familiare iscritto godono poi del 25% di sconto con il secondo iscritto, 30% per il terzo e 40% per il quarto iscritto.

Per gli iscritti agli anni successivi al primo dei corsi di laurea triennali, di laurea magistrale e di laurea magistrale a ciclo unico, è prevista una riduzione del contributo onnicomprensivo che tiene conto dei seguenti due parametri: numero di crediti acquisiti con gli esami sostenuti entro il 30 dicembre dell'anno accademico di riferimento; media ponderata delle votazioni riportate.

La riduzione del contributo onnicomprensivo, allora, sarà proporzionale a ogni credito maturato eccedente i 2/3 dei crediti previsti per l'anno dal proprio piano delle attività formative, se conseguiti con una media ponderata di almeno 25/30. La riduzione è pari al 100% dei contributi se sono stati acquisiti tutti i crediti previsti per l'anno dal proprio piano delle attività formative, con una media ponderata di almeno 25/30.

Ciò a dimostrazione del fatto che, nonostante il maxi buco, l'ateneo non taglia i servizi agli studenti, semmai li rafforza. E proprio oggi il Cda è chiamato a decidere sul piano di rientro del debito, per poi accedere al mutuo.