Chiusa la conferenza dei servizi riaperta per concludere l'iter procedurale che aveva bloccato i lavori di messa in sicurezza degli incroci Casilina-via Muto-via Moricino. Acquisiti i nulla osta dell'Astral e della Sovrintendenza che bloccavano il cantiere. I lavori riprenderanno quanto prima, non appena l'ente ricontatterà la ditta appaltatrice che nel frattempo aveva sospeso l'intervento.

La conferenza dei servizi, chiusa nel 2014, era stata riaperta in quanto di fatto non erano stati acquisti i pareri della Sovrintendenza e dell'Astral, applicando una sorta di silenzio assenso, si era ritenuto di poter sorvolare sull'assenza in conferenza dei due rappresentanti; "vizio" che di fatto ha causato il blocco dei lavori a distanza di qualche settimana dall'avvio. Il fermo è stato necessario per acquisire i pareri di Astral e Sovrintendenza ai beni archeologici, giunti ufficialmente in sede di conferenza appositamente riaperta e ora chiusa.

Finalmente sarà sbloccato il cantiere e si procederà con la messa in sicurezza del pericoloso tratto di Casilina su cui si innestano tre strade a breve distanza, via Moricino, via Muto e via Campidoglio prima traversa, tra l'altro trafficate sia per la densità abitativa dell'area sia per la presenza di una scuola. Il tratto è attraversato non solo da mezzi, ma anche da pedoni, molti residenti in zona e soliti spostarsi a piedi. L'intervento prevede un investimento di circa 120.000 euro. È stata pianificata la realizzazione di marciapiedi con protezioni e di una piazzola laterale, oltre all'installazione di segnaletica orizzontale e verticale, luminosa e non. Il tratto dell'intervento è fra quelli nevralgici perché comprende incroci, è vicino ad abitazioni, attività commerciali, trafficato, attraversato da pedoni e dunque fortemente a rischio.

Il blocco dei lavori ha generato disagio ed elevato i livelli di pericolosità dell'area, del resto la mancanza di autorizzazioni da parte di enti interessati al progetto non consentiva il procedere delle opere. Ora acquisiti i pareri si riapre il cantiere con la speranza che l'intervento si concluda quanto prima e il tratto diventi sicuro soprattutto per i pedoni.