È stato presentato in queste ore il rapporto annuale Sprar 2016 (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) elaborato dal Ministero dell'Interno in collaborazione con l'Anci (Associazione Nazionale Comuni d'Italia). Il Rapporto annuale esce in un momento particolarmente significativo e complesso per la gestione dell'accoglienza in Italia, caratterizzato da un forte incremento delle presenze nelle strutture, che sono passate dalle 22.000 del 2013 alle quasi 200.000 attuali. Il rapporto evidenzia, altresì, che nel 2016 i progetti finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo (Fnpsa), che costituiscono la rete dello Sprar, sono stati 652, rendendo disponibili 26.012 posti in accoglienza per circa mille enti locali complessivamente coinvolti nell'accoglienza. Sicilia e Lazio restano le due regioni in cui si registra il maggior numero di persone in accoglienza (oltre il 19% sul totale delle presenze a livello nazionale) seguite da Calabria (10%) e Puglia (9,7%). Analizzando i posti ed i progetti resi disponibili in Italia nello scorso anno, per quanto riguarda il territorio della provincia di Frosinone, si evidenzia che i posti disponibili sono in totale 443. Suddivisi in questo modo: cinquanta ad Aquino, cinquanta ad Arce, quaranta ad Atina, cinquanta a Cassino, cinquantotto a Ferentino, quarantadue a Frosinone, quarantatré a san Giorgio a Liri, cinquanta a Sora, cinquanta nell'Unione Comuni Antica Terra Lavoro.

«Dalla lettura del rapporto - ha commentato il consigliere provinciale di FI Danilo Magliocchetti - si evincono pertanto alcune considerazioni oggettive. La prima: l'importante e fondamentale contributo dell'Anci nella realizzazione del Piano di accoglienza diffusa, condiviso dal Ministero dell'Interno in sede di Conferenza delle regioni. Si tratta di un modello basato su criteri di proporzionalità tra popolazione residente ed ospiti, che richiede impegno, tempo e grande capacità di dialogo con le collettività, con lo scopo dicoinvolgere nell'accoglienza sempre più comuni. Il secondo dato oggettivo - ha proseguito Magliocchetti - è che la provincia di Frosinone sta svolgendo fino in fondo il proprio dovere, in tema di accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati».

Secondo il consigliere il dato di Frosinone è altamente significativo, dal punto di vista della disponibilità di posti di accoglienza, specialmente se confrontato con quello di altre province laziali.