In questi giorni Riccardo Frattaroli, sindaco di Settefrati, è alle prese con gli eventi legati al culto mariano che si celebrano nel santuario-basilica di Canneto. L'evento principale e che apre le celebrazioni è fissato al primo maggio: centinaia di fedeli saliranno fin lassù per onorare la Madonna nera e ascoltare le sante messe tra le quali quella pontificale delle 11 celebrata dal vescovo della diocesi di Sora-Cassino-Aquino e Pontecorvo, monsignor Gerardo Antonazzo.

Solo che per preparare al meglio l'evento Frattaroli ha emesso due ordinanze per cercare di prevenire gli immancabili disagi che in occasioni come queste si presenteranno ai molti fedeli che si recheranno in pellegrinaggio nella Valle di Canneto.

Con la prima ordinanza si preoccupa di ristabilire la normalità nell'area che tre mesi fa fu interessata dalla caduta di grossi macigni che causarono danni alla strada che dal luogo d'ingresso (detto pedaggio a valle) conduce alla Casa salesiana, imponendo particolari divieti e obblighi a coloro che percorrono quella strada.

Con la seconda ordinanza il sindaco detta particolari disposizioni sulle aree di parcheggio, sosta e campeggio da rispettare nell'occasione. Frattaroli ordina che, nel caso l'area di sosta e parcheggio sia completa, la sosta di ulteriori veicoli sarà consentita sulle zone chiuse al traffico, ma le operazioni saranno disciplinate dagli agenti della municipale in sinergia con il personale di sorveglianza del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e i carabinieri che svolgeranno il servizio presso il santuario.

Le stesse disposizioni varranno per coloro che vorranno campeggiare e non abbiano trovato più posto nelle aree attrezzate allo scopo. «Faccio fatica a trovare un utile ogni volta che si tratta di lavorare per Canneto: sono molti i costi che il Comune deve affrontare per salvaguardare l'evento». Questo lo sfogo di Frattaroli, il quale confida di aver più volte chiesto un aiuto concreto a tutti gli enti che, civili e religiosi, hanno a vario titolo interessi nel santuario.