Il vicesindaco Massimo Ruspandini, assessore ai lavori pubblici, annuncia che «in settimana la Giunta comunale si riunirà per approvare il progetto esecutivo presentato da Hera Luce e validato dall'Ufficio tecnico e la conseguente determina del dirigente Carlo Del Brocco darà il via alla firma del contratto» per l'affidamento ventennale della pubblica illuminazione al costo di 10.643.579 euro (iva inclusa). E, una volta sottoscritto, «inoltreremo a Enel - fanno sapere dal III Settore - le richieste di voltura delle utenze e si tratta di una pratica che di solito viene sbrigata nel giro di un mese, quindi con tutta probabilità il subentro» della multiutility romagnola «avverrà a partire dal primo giugno».
Tra due mesi, dunque, entrerà in azione la vincitrice del maxi-bando tanto difeso a spada tratta dalla maggioranza quanto contestato dalla minoranza, spaccando di fatto la città tra favorevoli e contrari all'esternalizzazione dei 123 impianti e dei 3.383 corpi illuminanti ceccanesi: lampioni, semafori, lanterne, armature artistiche e relativi quadri, pali e sostegni. Hera si occuperà per venti anni della gestione e della manutenzione ordinaria e straordinaria della pubblica illuminazione.
Ora tocca a Hera Luce, che entro il prossimi inverno dovrà centrare i primi obiettivi per non incorrere in penali e nella potenziale rescissione del contratto.