Puntuali, alle 7.30 di ieri, decine di persone si sono presentate al secondo piano dell'ospedale "San Benedetto" per un appuntamento che, seppur consueto, aveva il carattere della novità. L'occasione era quella di donare il sangue per chi ha bisogno, la novità è che le donazioni sono state effettuate e raccolte in uno spazio preposto, dotato di tutti i requisiti necessari dal punto di vista sanitario e tecnico.
Parliamo del centro raccolta Avis che, al termine di un lunghissimo percorso burocratico non privo di polemiche, è stato inaugurato nella mattinata di ieri.
La presenza di quello che, fin da subito, diverrà un punto di riferimento per i donatori ha messo fine alla situazione di precarietà che, per mesi, ha contraddistinto l'attività dell'Avis: le donazioni si svolgevano tramite un mezzo mobile, l'autoemoteca, che partiva da Roma e raggiungeva Alatri e con i donatori in paziente attesa, all'addiaccio, senza privacy, sotto il sole cocente come sotto la pioggia battente per poter donare il sangue. Le sacche di sangue venivano quindi trasportate a Roma per essere "lavorate" e tornavano in Ciociaria solo in un secondo momento. Ritardi, difficoltà tecniche, problemi vari hanno spesso costretto al rinvio delle donazioni "su strada" e hanno scoraggiato in alcuni casi i soci che, pian piano, rischiavano di allontanarsi dall'Avis. E il pericolo era quello di perdere un bacino importante di donatori e ridurre la disponibilità di sangue per gli ospedali.
Con tenacia, il presidente della sezione Avis di Alatri, Vanda Cecchinelli, ha insistito nel voler perseguire la sua idea, il suo sogno, finalmente diventato realtà concreta. Un successo dedicato anche alla memoria di Americo Rossi, storico presidente della locale sezione avisina, che per molto tempo si è battuto per avere una sede sociale come quella odierna. lI centro raccolta, infine, è stato intitolato a Giacomo Dell'Uomo, sfortunato ragazzo venuto a mancare il 1° febbraio 2015 a causa di un arresto cardiaco.