Quante volte è successo di tornare alla propria auto lasciata in sosta nelle strade del centro e trovare sopra un bel foglietto giallo. Una multa. Ce n’è sempre una per ogni tipo di automobilista, il recidivo delle strisce pedonali, quello che lascia la macchina sempre in prossimità dell’incrocio, quello che non paga il biglietto del parcheggio "tanto ci metto un minuto". Scuse, giustificazioni. Ce ne sono tante. Ma alla fine bisogna pagare la sanzione altrimenti la cifra raddoppia, poi aumenta, poi arrivano le cartelle di Equitalia e il costo di quel minuto diventa pari a quello di un viaggio di sette giorni in crociera.

L'ultima giustificazione alla quale si appellavano gli automobilisti vede all'orizzonte il tramonto: “la multa non l’ho trovata perché la pioggia forse l'ha distrutta" non sarà più una motivazione accettabile. Arrivano le bustine per le multe. Quando piove il verbale della sanzione è imbustato e messo al riparo dalle intemperie e dall'acqua così da arrivare integro nelle mani del proprietario della vettura. Nessuna scusa potrà così giustificare lo sprovveduto automobilista che ha commesso qualche infrazione, per affermare di non aver trovato nessuna multa dovrà solo ipotizzare un furto di verbale dal tergicristallo.

Queste multe imbustate nel cellophane sono apparse nei giorni scorsi su alcune vetture lasciate in sosta nel centro. Adesso tra i cittadini però nasce la polemica sul costo delle bustine, chi fornisce i sacchetti di cellophane e a quale prezzo? Qualcuno sarcasticamente ha ipotizzato che il costo delle protezioni anti pioggia potrebbero costare più della copia del verbale lasciato sul cruscotto.