Rischiano di rimanere solo parole quelle, pur rassicuranti, della Asl di Frosinone che ieri ha fatto sapere, tramite una stringata nota stampa, che "da domani a Sora si torna a partorire". (oggi per chi legge .ndr). "Le procedure di reperimento di due ginecologi non hanno in realtà dato l'esito sperato poiché dalle graduatorie cui si è dovuto attingere non è venuta nessuna disponibilità ad assumere servizio. Ora la Asl ha indetto un nuovo avviso. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 13 Luglio e le relative assunzioni potranno avvenire dal primo Agosto - continua il testo - Nel frattempo per un mese viene sospesa la prenotazione per l'attività di interruzione volontaria di gravidanza, garantendo gli interventi con appuntamenti già programmati. Contestualmente si procede ad una redistribuzione dei medici ginecologi sui Presidi ospedalieri di Frosinone, Cassino e Sora in modo da dare priorità alla attività delle rispettive Maternità. Pertanto si comunica che l'attività del Reparto di Ginecologia dell'Ospedale di Sora da domani- oggi- torna alla normalità". La situazione insomma pare non cambiare: verranno garantite solo le urgenze e i parti programmati. Per tutti gli altri l'unica alternativa rimane quella degli ospedali di Frosinone e Cassino.

A creare ancor più imbarazzo è comunque l'incertezza: come capitato a una coppia di Ceprano rassicurata dalla notizia dell'apertura del reparto, alcune famiglie si recano al pronto soccorso del Santissima Trinità al momento della rottura delle acque chiedendo di partorire. La procedura parte normalmente ma, in caso di assenza del ginecologo e al netto di urgenze gravi, le coppie vengono poi invitate ad andare altrove, con i tempi che a quel punto diventano più stretti e la situazione preoccupante. Pur non esistendo a oggi un'emergenza, poi, la chiusura part-time del reparto di Sora potrebbe portare a un sovraffollamento nell'ospedale di Frosinone. A Sora nello scorso anno, infatti, la cicogna è passata ben 920 volte, nascite che, se replicate anche nel 2017, verranno necessariamente suddivise tra gli ospedali di Cassino e del capoluogo dove il corpo medico e infermieristico non pare essere stato implementato.