Il laser utilizzato per diversi tipi di interventi nel reparto di oculistica dell'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone è rotto. Ma non è in riparazione. A quanto pare non c'è la benché minima possibilità di riportarlo in vita. Ormai è un pezzo di ferro. Nessuno, però, se ne cura. E dunque buona parte dell'attività è paralizzata. Tanto che molti utenti sono ormai costretti a rivolgersi ad altre strutture sanitarie per poter essere sottoposti agli interventi che dovrebbero essere effettuati con l'apparecchiatura guasta.

«Per effettuare un trattamento veniamo rimbalzati tra Sora e Cassino. Addirittura fino a Roma». Spiegano alcuni pazienti. E aggiungono: «il particolare strumento, in dotazione da diversi anni al reparto, è in tilt da tempo. Ogni volta ci viene detto che tutto si risolverà a breve ma le promesse fatte fin'ora sono state vane. Non è nostra intenzione accusare medici o infermieri che, loro malgrado, sono costretti a spedirci altrove. Crediamo, però - fanno notare - che i vertici dell'azienda possano fare qualcosa per eliminare tale impasse».

A quanto pare il problema è che i componenti per rimetterlo in sesto non sono più in commercio. La sentenza dei tecnici è stata: non riparabile. Pertanto il laser deve essere sostituito. Il disagio, oltre che per i pazienti che devono sottoporsi per la prima volta ad un intervento, è anche per quelle persone che hanno effettuato presso lo stesso reparto di oculistica un'operazione per la correzione della miopia, dell'astigmatismo o dell'ipermetropia. Chi ha già subito un trattamento ad un occhio, ora dovrebbero farlo all'altro. Ma con lo strumento fuori uso dovranno essere dirottati in altri ospedali. La via crucis riguarda anche i casi urgenti provenienti dal pronto soccorso.

Gli interventi bloccati a causa del non funzionamento dell'apparecchiatura sono tra quelli più frequenti nell'ospedale di Frosinone. Ogni anno le richieste sono migliaia. L'appello di quanti sono in trattamento allo Spaziani, è quello di procedere rapidamente alla sostituzione del macchinario.