È stata ufficialmente approvata la delibera per la ratifica dell'accordo di programma con il ministero della Salute, atto che prevede una serie di finanziamenti per oltre 173 milioni di euro destinati all'edilizia sanitaria per l'ampliamento, la messa a norma e l'ammodernamento tecnologico delle strutture.

«Si tratta di risorse importanti che ci permetteranno di rinnovare e mettere in sicurezza i nostri ospedali - ha dichiarato l'assessore alla sanità e l'integrazione sociosanitaria, Alessio D'Amato - Il Lazio, che esce dal commissariamento, può tornare a guardare al futuro, investendo sul territorio e nei servizi. Questi finanziamenti ci permetteranno di avere strutture più moderne, efficienti, tecnologiche e con elevati standard qualitativi».

L'assessore, nel presentare i nuovi investimenti, ricorda anche l'appuntamento dell'Ottobre Rosa, una campagna di prevenzione e informazione, che si articola in un fitto programma di iniziative e percorsi interamente dedicati alle donne.

«I progressi nella ricerca hanno determinato negli anni una crescita continua delle percentuali di sopravvivenza, evidenziando in particolare l'importanza di una diagnosi precoce - si legge nella nota ufficiale - Per questo motivo la sensibilizzazione rappresenta un aspetto fondamentale nel processo di cura».

I programmi di screening consistono in percorsi organizzati di prevenzione e diagnosi precoce e sono attivi tutto l'anno. La Regione Lazio, attraverso le sue Asl, offre 3 percorsi di prevenzione gratuiti alle persone comprese nelle seguenti fasce d'età: donne 25-64 anni per la prevenzione del tumore del collo dell'utero; donne 50-69 (volontario fino a 74 anni) anni per la prevenzione del tumore della mammella; donne e uomini 50-74 anni per la prevenzione del tumore del colon retto.

Viene spedita a casa una lettera d'invito con un appuntamento prefissato dalla Asl di appartenenza per effettuare il test di screening. L'appuntamento può essere modificato telefonando al numero verde indicato nella lettera.