Si sentono quasi tutti automobilisti responsabili e attenti, eppure la quasi totalità degli incidenti stradali è causata proprio dal comportamento di chi è alla guida.
Con questo paradosso potrebbero essere sintetizzati i risultati del rapporto dell'Osservatorio Continental sulla Sicurezza Stradale 2019, i cui dati riguardano la percezione che gli utenti hanno di loro stessi e degli altri quando sono alla guida.

Entrando nel dettaglio, il 75,4% degli intervistati si considera responsabile quando è alla guida, indipendentemente dalla presenza di un controllo; il 70,6%, inoltre, ritiene che l'automobile sia ancora indispensabile per gli spostamenti quotidiani e si sente sicuro muovendosi con essa (il 42%), seppure il principale pericolo percepito in strada resta la paura di un incidente o di essere investito (66,7%).

Inoltre, l'Osservatorio ha evidenziato che «l'utente della strada del Lazio si sente estremamente sicuro delle proprie capacità mentre è alla guida del proprio mezzo di trasporto (82,6% rispetto all'87,4% a livello nazionale) e non percepisce se stesso come un pericolo per gli altri, definendosi uno "rispettoso delle regole"» anche se l'11,3% ammette di non rispettare sempre il codice della strada (contro il 9,9% in Italia) o dichiara di farlo solo ed esclusivamente in presenza di controlli (contro l'8,7% in Italia).

Secondo il rapporto, la capacità personale «rimane l'elemento fondamentale per oltre il 47,9% degli intervistati - spiega l'Osservatorio - dato leggermente inferiore rispetto al resto del Paese, che si attesta oltre il 50%, seguito poi dall'importanza dei freni e dei sensori e sistemi di guida assistita, questi ultimi fondamentali per il 7,9% degli intervistati (contro il 6% degli italiani)». Solo il 25% degli intervistati ripone fiducia negli altri automobilisti e nel loro senso di responsabilità, mentre il 21,9% si affida alle istituzioni, ritenendo che un inasprimento delle pene possa portare a una maggiore sicurezza stradale, così come una maggiore severità e presenza sul territorio delle Forze dell'Ordine (17,3%).

Di pari passo, la fiducia viene poi anche riposta nelle aziende che producono automobili e pneumatici attraverso la costante evoluzione di tecnologie in grado di dar vita a nuovi sistemi che aiutino a frenare per tempo e in maniera efficace, a sistemi per il controllo della stabilità in caso di frenata, a sensori di rilevazione della stanchezza. Non a caso il 41,3% dei laziali considera fondamentali la presenza di sistemi di sicurezza e di alert affidabili sui mezzi di trasporto personali del futuro.

La sicurezza stradale, secondo la percezione degli intervistati, dipende quindi principalmente da chi è al volante. Un dato che accomuna tutta l'Italia, e che trova conferma nei dati Ocse, è che il 93% degli incidenti stradali deriva dal comportamento del guidatore, confermando così quanto sia necessaria un'opera di sensibilizzazione sui temi della sicurezza e della condivisione della strada.

«In una regione come il Lazio dove ogni mille abitanti ci sono oltre 829 veicoli, sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di adottare comportamenti sicuri su strada risulta fondamentale – spiega Alessandro De Martino, AD di Continental Italia – Condividere la strada in sicurezza è un diritto di tutti, siano essi pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti o autisti di mezzi pesanti».