Doppia audizione in Regione, precisamente in commissione lavoro e formazione. Protagonista della discussione, alla quale hanno preso parte tutti gli ordini professionali di Roma e del Lazio e le principali associazioni di categoria, è stata la proposta di legge "Su equo compenso e tutela delle prestazioni professionali".

«Un'occasione importante per ragionare sull'unico testo di legge che si è deciso di mantenere all'esame della commissione - ha spiegato il presidente Eleonora Mattia - che verrà ora emendato con proposte e suggerimenti per giungere quanto prima ad una legge che garantisca l'equo compenso e la tutela delle prestazioni professionali svolte a favore della Regione Lazio, degli enti strumentali e delle società controllate».

Prosegue il presidente: «Come è stato sottolineato, negli interventi sull'equo compenso occorre fare presto, per garantire un diritto a decine di migliaia di lavoratori che non possono più accettare di non avere tutele. Troppo spesso, purtroppo, pur di lavorare sono costretti infatti a subire concorrenze al ribasso e ad accettare clausole vessatorie, con svilimento dell'opera professionale prestata. Una situazione che non è più tollerabile, a maggior ragione se pensiamo che si tratta di un settore, quello dei liberi professionisti, che rappresenta il 10% del Pil nazionale. Nel Lazio, in particolare, si registra un forte gap di genere, a scapito delle donne professioniste, con molti giovani penalizzati».

Secondo le previsioni, nei prossimi giorni gli ordini e le categorie elaboreranno degli emendamenti «ad una legge che - prosegue Mattia - con soli sei articoli e senza oneri finanziari per la Regione Lazio, si pone l'obiettivo di riconoscere compensi adeguati ai professionisti, eliminando tutte quelle discriminazioni ormai inaccettabili».

Conclude il presidente: «Considerato che questa proposta di legge è stata sottoscritta da tutti i gruppi sono certa che potremo procedere in modo spedito e giungere entro un paio di settimane a licenziare il testo definitivo da portare in aula per l'approvazione finale».