La Coldiretti Lazio saluta con soddisfazione l'inserimento nel Bilancio regionale di misure di sostegno per le imprese floro-vivaistiche, duramente colpite dalle restrizioni imposte dall'emergenza Covid; ma anche a favore delle aziende agricole produttrici di kiwi, alle prese con il reimpianto dopo la devastazione di oltre il 30 per cento della coltivazione, e per le imprese delle zone montane. Queste ultime, infatti, rischiavano il taglio del 40% dei fondi inseriti nella Misura 13 del Per, il Piano di Sviluppo Rurale.

«Le questioni legate all'agri coltura sono talmente serie e necessarie che vanno oltre gli scontri politici tra maggioranza e opposizione spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri La convergenza trovata sugli emendamenti lo dimostra. Si tratta di battaglie che abbiamo sostenuto accanto alle aziende colpite dalla crisi, a partire dalle imprese floro-vivaistiche che dal lockdown di marzo hanno subito un crollo del fatturato, a causa delle restrizioni imposte per contenere l'epidemia: dalla chiusura dei punti vendita, alle cerimonie annullate, fino al blocco alle esportazioni.
Misure che hanno avuto un impatto devastante sul settore, che ancora fatica a rialzarsi. In questi mesi abbiamo chiesto e ottenuto fondi a sostegno delle imprese floro-vivaistiche laziali, arrivati sia dal Governo, sia dalla Regione».

Inoltre già dalla scorsa estate, quando sono cominciate ad arrivare le prime segnalazioni dai produttori dell'Agro Pontino sulla moria dei kiwi, che ha colpito oltre il 30 per cento delle coltivazioni tra Latina e Roma, a Coldiretti ha subito allertato la Pisana, chiedendo la convocazione di incontri con le parti interessate per affrontare il problema. Una sollecitazione che ha portato al coinvolgimento delle Università e alla creazione di una task-force che sta studiando il fenomeno. «Oltre a un intervento di tipo scientifico e fito-sanitario aggiunge il presidente Granieri abbiamo chiesto un sostegno economico per aiutare i produttori ad affrontare il problema, soprattutto per il reimpianto delle colture danneggiate, a cui sono stati costretti per evitare che l'in conveniente si estendesse all'in tera piantagione. Un settore strategico per l'economia laziale, che a Latina vanta una delle piantagioni principali con oltre 12mila ettari coltivati, circa il 60 per cento della superficie coltivata e oltre 4 milioni di quintali di kiwi raccolti ogni anno, per un valore di oltre 500 milioni di euro».

In ultimo, la battaglia della Coldiretti laziale per scongiurare il taglio del 40% alla Misura 13 del Psr, relativa alle "indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici". Un obiettivo raggiunto grazie a un emendamento approvato all'unanimità dalla Regione. «Il taglio annunciato dalla Pisana conclude Granieri sarebbe stato un duro colpo per le aziende già vessate dalla crisi determinata dall'emergenza sanitaria. Una decisione che avrebbe messo in difficoltà oltre 5.000 imprese agricole di montagna, a cui sarebbero stati sottratti oltre 5 milioni di euro. Quindi, un grazie va all'assessore regionale al Bilancio Alessandra Sartore, per avere tenuto conto delle nostre preoccupazioni»