“Lì, sempre lì, lì nel mezzo. Finché ce n'hai stai lì...” Così cantava Ligabue nella famosa canzone “Una vita da mediano”. E Guido Di Deo, lì nel mezzo, ha fatto molte “battaglie”.

Oggi il centrocampista classe 1981 è un punto di riferimento della Cavese, formazione che milita nel campionato nazionale di Serie D con buoni risultati: «È il secondo anno che sono a Cava de' Tirreni - ha dichiarato - Qui mi trovo molto bene. Nel mondo del calcio oggi non è semplice trovare una società così seria. Siamo una buona squadra e cercheremo di giocarci al meglio le nostre opportunità di vittoria. Questo è un campionato molto equilibrato in cui ci sono cinque-sei squadre che lotteranno fino alla fine per il successo. Facciamo parte di un girone tosto».

Di Deo, in carriera, ha indossato, nei campionati di Serie C1 e Serie B, sia la maglia del Frosinone (32 gare e 6 reti) che quella della Ternana (127 presenze e 8 gol). E le due formazioni saranno di fronte oggi nel sedicesimo turno del torneo cadetto (ore 15). Ricorda i momenti in Ciociaria: «Ho disputato con i canarini la prima parte della stagione 2004/2005 (Serie C1 sotto la guida tecnica di Dino Pagliari, ndr) e la seconda metà del campionato 2006/2007 (Serie B con mister Ivo Iaconi, ndr). Conservo un ottimo ricordo della città, della tifoseria e del presidente Stirpe. Quello canarino è un club solido e molto serio. Frosinone ha rappresentato una tappa importante della mia carriera. Disputai ottime partite nella prima esperienza riuscendo a segnare con continuità. Nel mercato di gennaio, quindi, il trasferimento in cadetteria. Proprio nella Ternana. Fui contento del salto di categoria, meno per il fatto di aver lasciato il gruppo ciociaro. Per quel che concerne, invece, l'esperienza in B con il Frosinone posso dire di aver fatto parte di una squadra molto forte e valida sia sotto l'aspetto tecnico che umano. Ci salvammo da neopromossi in un torneo con compagini blasonate come Juventus, Napoli, Genoa e Bologna. La Ternana, invece, è stata la formazione con cui ho collezionato più presenze. Lì ho vissuto momenti belli e meno. Ma anche quelli in Umbria sono stati passaggi preziosi per la mia carriera e per la mia crescita».

Il doppio ex esprime il proprio giudizio sul match in programma allo stadio Comunale: «I canarini, numeri alla mano, partiranno con i favori del pronostico, ma dovranno fare attenzione a una squadra, la Ternana, che ha individualità di livello: come ad esempio Falletti e Avenatti. I presupposti per assistere a una sfida avvincente ci sono tutti».

Guido Di Deo è un centrocampista centrale in grado di abbinare qualità e quantità. E nel Frosinone oggi c'è un mediano che ha queste capacità: «Mirko Gori - ha concluso - nonostante la giovane età ha già accumulato un’esperienza importante nei campionati professionistici e ha buonissime doti sia sotto il profilo tattico che agonistico».