Il Comune di Atina rappresenta ormai nel territorio un punto fermo della solidarietà verso gli rifugiati stranieri. L’amministrazione guidata dal sindaco Silvio Mancini non cessa di adottare o proseguire opere in favore di coloro che dalle straziate regioni africane cercano la libertà fuggendo via per approdare in Italia. Uno dei passaggi di questa encomiabile operazione di solidarietà è il proseguimento della disponibilità che il paese di Atina offre ai rifugiati per i quali anche nel prossimo futuro ha intenzione di organizzare un’adeguata accoglienza.

È di questi giorni, infatti, l’attivazione delle procedure per individuare il soggetto terzo, come è chiamato, che si prenda cura di gestire il cosiddetto programma territoriale di accoglienza integrata che fa parte del sistema di protezione per richiedenti asilo e per i rifugiati (Sprar).

Il periodo sarà il triennio 2017/2019 e per questo già il Comune di Atina aveva fatto richiesta al Ministero degli Interni di essere ammesso al conferimento del relativo contributo. Proprio alla fine dello scorso mese di dicembre da Ro- ma è arrivata la risposta che Mancini attendeva: al Comune di Atina è stato assegnato un con- tributo annuo di poco meno di 495.000 euro (ai quali vanno aggiunto 26.000 di cofinanziameto) come costo delle risorse per la prosecuzione del progetto “Senza Frontiere” per l’accoglienza di 40 posti SPRAR.

Nel contempo è stato anche individuato il soggetto terzo approvando la proroga tecnica della convenzione a suo tempo sottoscritta con la cooperativa sociale La Casa di Tom con sede a Cassino. Intanto Atina prosegue anche nell’attività di fornire accoglienza anche ai minori stranieri non accompagnati (Msna): anche per essi è attivo un contributo secondo quanto stabilito nel fondo del Ministero degli Interni che ammonta a 45 euro giornaliero per ospite. E proprio per essi è stato elaborato un progetto per renderli parte attiva della comunità atinate nella quale vivono: coinvolgerli a eseguire piccoli lavori di manutenzione sul territorio del Comune di Atina come opere di tinteggiatura di arredi urbani, cura di aree verdi disseminate tra il capoluogo centro storico e le sue contrade.