Rapina in villa a mano armata nella zona del Convento dei Padri Carmelitani Scalzi. I padroni di casa sono rimasti sequestrati per due ore, dalle tre alle cinque del mattino tra il 23 ed il 24 dicembre.

I malviventi, con il volto coperto da passamontagna e armati di pistola, hanno raggiunto la villa da una strada posteriore, sono entrati dal portone principale, hanno raggiunto le camere da letto e svegliato i proprietari costringendoli a collaborare sotto la minaccia delle armi. Hanno quindi immobilizzato il padrone di casa e acconsentito di non fare la stessa cosa alla moglie che per problemi di salute da giorni è costretta a letto. Si sono fatti consegnare le chiavi della cassa forte, il denaro, circa 1200 euro, hanno presso tutti preziosi e riempito ben sette valigie di oggetti di valore. Senza usare violenza ma con ordini perentori e minacciosi hanno chiesto e ottenuto anche le chiavi dell’auto assicurando che il mezzo sarebbe stato usato solo per il trasporto del bottino e che avrebbero poi abbandonato la vettura. Infine hanno caricato il bottino sulla macchina e si sono dati alla fuga. Dall’accento, pare che i malviventi non fossero italiani. Solo quando il padrone di casa è riuscito a liberarsi ha chiesto l’intervento dei Carabinieri che sono giunti subito sul posto.

La villa svuotata si trova in una zona periferica, è piuttosto decentrata per cui non è stato difficile per la banda agire indisturbata. Fra l’altro colpire di notte, mentre i padroni di casa sono immersi nel sonno più profondo, svegliarli e minacciarli con armi e con fare estremamente determinato serve a soggiogare psicologicamente le vittime per poter agire con estrema freddezza e rapidità.

Immaginabile il terrore della donna, già bloccata a letto a seguito di una caduta, svegliata dai banditi incappucciati e armati (forse tre), con la consapevolezza di non poter reagire in alcun modo. Due ore di terrore, la paura per i propri cari che fa passare in secondo piano la rabbia di vedersi privati di ogni valore e soprattutto di dover assistere inermi alla violazione della propria abitazione. La sera di Natale diverse pattuglie di Carabinieri hanno presidiato la zona in prossimità del Convento dei Padri Carmelitani Scalzi mentre proseguono a tutto campo le indagini per risalire agli autori della rapina.

La notizia si è diffusa subito in città sollevando sconcerto. Non si tratta del primo caso a Ceprano: circa un anno fa, sempre nel periodo di Natale, fu rapinata una famiglia di commercianti; anche in quel caso le vittime furono sequestrate e minacciate con le armi. A distanza di tempo i rapinatori vennero arrestati e sono tutt’ora in carcere.