Aveva rubato da un’abitazione privata la statua di Sant’Antonio e altri oggetti sacri: arrestato un uomo di San Vittore del Lazio già noto per reati dello stesso tipo. Il cinquantasettenne era stato notato davanti all’ingresso di un’abitazione a Cassino con una busta di plastica in mano, ma alla vista dei carabinieri della compagnia di Cassino si era allontanano velocemente. Rincorso e bloccato, i militari hanno rinvenuto nella busta una statua in ceramica raffigurante Sant’Antonio con in braccio un bambinello, un volto raffigurante Santa Rita, una piccola statua della Madonna, un bossolo di proiettile da guerra e un orologio antiquariato di legno, mentre in tasca aveva nascosto un portafogli in pelle contenente documenti.

La refurtiva è risultata essere stata asportata dall’interno di un’abitazione di una settantaseienne di Cassino. All’uomo è stato posto l’obbligo di dimora a San Vittore. Il Pm ha chiesto i domiciliari, ma l’avvocato Angelo Natale ha anticipato al giudice di voler definire il processo con un rito alternativo abbreviato, condizionato a una perizia psichiatrica. L’udienza è stata fissata il 19 dicembre.

Nei guai anche un trentunenne e una ventunenne denunciati per “furto aggravato in concorso” bloccati dai carabinieri subito dopo aver rubato, in un centro commerciale di Cassino, un paio di scarpe e vari prodotti di cosmesi per un valore di circa 120 euro.

Invece a Piedimonte San Germano, i carabinieri della locale stazione, hanno rintracciato un trentaduenne del posto, già censito per truffa, reati inerenti gli stupefacenti, violazione obblighi della sorveglianza speciale e furto, che doveva espiare mesi 15 di reclusione.

A Roccasecca i carabinieri della compagnia di Pontecorvo hanno denunciato un cinquantacinquenne del posto per guida in stato di ebbrezza alcolica.