Veleni sepolti nei campi tra Cassino e Sant’Elia Fiumerapido, estesa l’ordinanza di divieto di pascolo e coltivazione per le aree off-limits. È di ieri, infatti, l’integrazione alla precedente ordinanza del sindaco Fernando Cuozzo per impedire che in località Pantanelle si possa continuare a portare gli animali al pascolo nè continuare a coltivare.

Una necessità per il primo cittadino, per tutelate la salute pubblica dopo che, con le costanti sollecitazioni rivolte all’Arpa Lazio, gli ispettori erano nuovamente intervenuti per effettuare campionamenti di fanghi e acque rosse. «Nelle more dell’acquisizione delle analisi dell’Arpa Lazio si ordina di dover vietare l’uso dei terreni (45 particelle di- stinte) nel comune di Sant’Elia sia per la coltivazione e il pascolo sia per l’emungimento delle acque presenti nel fosso di scolo/irrigazione» si legge nell’ordinanza.

La vasta area a rischio, quel- la per la quale la stessa amministrazione Cuozzo aveva emesso già una prima ordinanza di divieto assoluto di pascolo e coltivazione (integrata ieri), è controllata a vista anche dagli ambientalisti. Proprio Grossi martedì aveva notato un gregge a circa 150 metri dalle zone vietate. Per questo non ha abbandonato neppure per un momento la sua postazione: se gli animali avessero travalicato il confine entrando sui terreni a rischio l’unica possibilità sarebbe stata quella di allertare le competenti autorità. L’allerta è massima. Mentre si attendono i nuovi risultati delle analisi dell’Arpa in grado di confermare i dubbi sulla pre- senza di veleni sepolti.