Un contributo di 600 euro annui per ogni cittadino che deciderà di adottare un cane. È la campagna lanciata in questi giorni dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Arce, finalizzata alla sensibilizzazione dell’adozione dei cani randagi ricoverati presso i canili convenzionati con l’ente.

Il contributo verrà erogato in una rata annuale posticipata in cambio del mantenimento e della custodia degli animali. È fondamentale che il cane sia stato catturato nel territorio municipale e poi destinato ad una delle strutture di riferimento di Arpino o Supino.

Il Comune provvederà all’applicazione del microchip, ad eseguire i trattamenti profilattici previsti e alla sterilizzazione. Il cittadino è tenuto al mantenimento del cane presso la propria abitazione, in buona salute e in ambiente idoneo. L’affidatario, inoltre, si impegna a non cedere ad altri l’animale e a comunicarne immediatamente lo smarrimento o il decesso.

Inoltre bisognerà essere disponibili a mostrare l’animale adottato in ogni momento e senza preavviso al personale incaricato dal Comune, dal canile o dal servizio veterinario della Asl. L’adozione è da considerarsi a tempo indeterminato, mentre l’incentivo finanziario di 600 euro annui è limitato ai primi 24 mesi.

«Si tratta di una campagna di alto valore sociale - ha detto il vicesindaco Gianfranco Germani -. È un’iniziativa molto bella per- ché coinvolge direttamente i cittadini in quello che è il contrasto diretto al fenomeno del randagismo. E poi ci sono almeno altre due motivazioni importanti. La prima è quella di poter dare la possibilità alle famiglie, attraverso la loro sensibilità, di aiutare questi nostri amici a trovare una casa, cambiando la loro vita ma anche quella di chi li accoglie. La seconda - ha concluso - che attraverso l’adozione ci sarà anche una notevole riduzione dei costi sostenuti dal nostro comune per tenere i cani nei canili autorizzati».