Ore febbrili per il top management Alfa Romeo e per lo stabilimento di Piedimonte San Germano che è la culla del Biscione. Il mese appena iniziato è quello decisivo per i modelli Alfa e, dunque, per il futuro della fabbrica ai piedi dell’Abbazia di Montecassino.

Tra poche settimane la Giulia farà il suo esordio sul mercato statunitense e cinese, ma le novità più importante riguardano il Suv. Andiamo con ordine: lo Stelvio, se così davvero si chiamerà il primo Suv del brand del Biscione, sta per essere svelato il 16 novembre proprio alla vigilia dell'apertura al pubblico di una delle rassegna dell'auto più glamour a livello internazionale, il Los Angeles Auto Show (18-27 novembre). Sta di fatto che si susseguono le “intercettazioni” in giro per l'Italia di Stelvio ancora camuffati, ma ormai sempre identificabili con il Suv che mancava nella lunga storia del brand Alfa Romeo.

Sviluppato sulla piattaforma “Giorgio”, la stessa della Giulia, il Suv Alfa sarà disponibile sia con la trazione posteriore che a quattro ruote motrici. La gamma di motori, inoltre, comprenderà i 2.200 cc turbodiesel da 150 cv, ma anche da 180 e 210 cv, due unità che hanno da poco debuttato sempre sulla versione “veloce” della Giulia.

Si vocifera in proposito che questo veicolo partirà da un prezzo base di 40mila euro, mentre la versione top di gamma Quadrifoglio dovrebbe costare esattamente il doppio.

Sul web nelle scorse ore sono apparse nuove foto spia di Alfa Romeo Stelvio, segno che i test continuano ancora adesso, nonostante manchino appena una decina di giorni alla presentazione ufficiale del veicolo.

Sale l’attesa per l’esordio del Suv

L’attesa per il suo esordio cresce di ora in ora ed è paragonabile a quella della berlina Alfa Romeo Giulia, che fece la sua prima apparizione nel giugno del 2015 presso il museo “La Macchina del Tempo” di Arese.

Il nuovo Suv del Biscione viene presentato a Los Angeles non a caso. Alfa Romeo Stelvio infatti ha tutte le carte in regola per fare bene in futuro nell’importante mercato americano, che è quello a cui i dirigenti di Fiat Chrysler Automobiles ed in primis Sergio Marchionne guardano con maggiore interesse, per il raggiungi- mento dell’obiettivo delle 400mila immatricolazioni.

Alfa Romeo Stelvio dunque potrebbe far fare un decisivo salto di qualità alle vendite del Biscione, dopo l’arrivo della berlina Giulia che comunque sta regalando buone soddisfazioni alla casa di Arese tanto da spingere alla futura produzione di una versione “sportwagon” della celebre berlina.

Anche Alfa Romeo Stelvio non dovrebbe rimanere sola, infatti entro il 2020 arriveranno altri due Suv: uno di segmento “C” e uno di segmento “E” con i quali il Biscione finalmente dovrebbe essere protagonista in uno dei segmenti più caldi del mercato auto mondiale. Secondo la dirigenza Fca, e secondo quanto sostengono molti sindacalisti, quando il primo trimestre del prossimo anno lo Stelvio sarà sul mercato, potranno cessare i contratti di solidarietà (la cui scadenza è fissata al 7 maggio) e una volta che tutti gli operai saranno nuovamente in fabbrica, nel 2017 si potrebbe procedere con le nuove assunzioni anche perché tra il 2018 e il 2020 il piano industriale del biscione prevede ancora nuovi modelli per Cassino: l’Alfetta, la nuova Giulietta e probabilmente un Suv di maggiori dimensioni. Questo è il futuro, ma già il presente, con Giulia, seppur non porta assunzioni, regala molte soddisfazioni.

Il “Wall Street” si inchina a Giulia

Alfa Giulia ancora a ottobre ha dato un’accelerata decisiva alle immatricolazioni del marchio Alfa e ha conquistato la top ten delle vetture di medie dimensioni europee piazzandosi all’ottavo posto. Non solo: a breve negli Usa partiranno le ordinazioni per i primi 100 esemplari sbarcati nei giorni scorsi presso il porto di Baltimora e anche il Wall Street Journal ha molto apprezzato la Quadrifoglio.

Il celebre quotidiano ha dedicato una pagina intera alla nuova berlina del Biscione dove ha messo in evidenza le grandi qualità di Giulia, capace di effettuare un giro di pista record nel celebre circuito tedesco del Nurburgring.