Riaprono oggi gli uffici del Comune di Frosinone, dopo la chiusura per i giorni di festa, per chi intende depositare in formato cartaceo la domanda per ottenere il bonus affitti.

L'istanza di contributo deve essere inoltrata utilizzando apposito modello fornito dal Comune di Frosinone, a cui deve necessariamente essere allegata copia di un documento di identità del richiedente.

L'ammontare del contributo destinato a ciascun richiedente, nei limiti delle risorse disponibili, è fino ad un massimo del 40% del costo di tre mensilità del contratto di locazione per l'anno 2020.

L'istanza dovrà essere compilata esclusivamente sul modello predisposto dall'Ente, disponibile sul sito internet www.comune.frosinone.it e presso i seguenti Uffici Comunali: Servizio Sociale in Via Fabi; Comando Polizia Locale in Piazzale Europa; Sede Comunale Centrale in Piazza VI Dicembre.

La domanda dovrà essere presentata entro il termine del 11 maggio 2020 con le seguenti modalità: tramite raccomandata postale A/R entro il termine di scadenza del bando; per Posta Elettronica Certificata (pec) all'indirizzo pec@pec.comune.frosinone.it; per Posta Elettronica all'in dirizzo email protocollo@comune.frosinone.it, oppure a mano, direttamente al protocollo dell'Ente, in piazza VI dicembre, nei giorni e negli orari specificati nel bando.

Eventuali informazioni potranno essere assunte presso l'Ufficio Casa (0775 2656280) e lo Sportello per la Famiglia (0775 2656460). Sono ammessi al contributo i richiedenti che alla data di presentazione della domanda possiedano la cittadinanza italiana, di un paese dell'UE, ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all'UE, in possesso di regolare titolo di soggiorno.

Altri requisiti: residenza anagrafica o locatari di alloggio per esigenze di lavoro o di studio nel Comune e nell'immobile per il quale è richiesto il contributo per il sostegno alla locazione; titolarità di un contratto di locazione o di assegnazione in locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato.

Per i contratti di gestori pubblici, la titolarità è dimostrata dal pagamento dei canoni; reddito complessivo familiare pari o inferiore a 28.000 euro lordi per l'anno 2019 e una riduzione superiore al 30% del reddito complessivo del nucleo familiare per cause riconducibili al Covid e altri.