Dopo il caso delle mascherine e dei guanti gettati a terra, arriva un altro problema che il sindaco segnala tempestivamente. «Non siamo più disposti a tollerare il rogo di rifiuti». Il primo cittadino, Benedetto Cardillo, senza usare mezzi termini avvisa gli abitanti di Ausonia.

C'è chi, infatti, anche in piena emergenza sanitaria non desiste dal "vizietto" di incendiare non solo sterpaglie ma addirittura rifiuti domestici di diverso tipo nei pressi delle abitazioni.

«Mi sono giunte da più cittadini segnalazioni
di combustioni non autorizzate - racconta Cardillo - Ricordo a tutta la cittadinanza che la legge vieta e punisce severamente l'abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti, nonché lo smaltimento
illecito degli stessi, compresa l'eliminazione mediante combustione non autorizzata di qualunque tipo di rifiuto».

Sempre ad Ausonia, qualche giorno fa il sindaco aveva rimproverato duramente chi si era messo a gettare per strada guanti e mascherine usati, materiale particolarmente pericoloso in questo periodo per il rischio di contagio del Coronavirus. Aveva ben rimproverato senza mezzi termini tutti coloro che avevano mal pensato di farla franca.

«Bisogna evitare di abbandonare per terra
guanti e mascherine, in questo momento non solo per senso civico, ma soprattutto perché si tratta
di oggetti particolarmente delicati da maneggiare e forieri di possibili contagi».

L'appello ancora valido oggi per far desistere i
furbetti o gli incivili. Ma nel piccolo centro della Valle dei Santi continuano i grandi gesti di solidarietà e le donazioni di chi può indirizzate a chi non può.