L'Amministrazione Provincia di Frosinone decide di tagliare altri costi superflui chiudendo la società consortile per azioni "Ciociaria Sviluppo". Come è noto, la Spa era stata posta in liquidazione volontaria nel 2013 e la procedura è giunta adesso alle fasi finali. Infatti, il commissario liquidatore ha effettuato il complesso di operazioni previste dalla legge, che verranno completate definitivamente il prossimo 27 aprile.

La società "Ciociaria Sviluppo" venne costituita nel luglio del 2000 con l'obiettivo di promuovere la crescita del tessuto produttivo nel territorio della nostra provincia e di conseguenza l'incremento dell'occupazione. Nel corso di questi anni, però, l'at tività societaria non ha prodotto i risultati sperati. Un mancato traguardo che ha imposto la decisione di mettere la Spa in liquidazione.

Prosegue, pertanto, l'attività di razionalizzazione, snellimento burocratico e propensione al risparmio avviata da tempo dalla Provincia. In proposito, l'Amministrazione di Palazzo Iacobucci che aveva già chiuso altre società partecipate come l'Agenzia Regionale per la Promozione Turistica di Roma e Lazio, liquidata il 31 ottobre 2018 e nella quale aveva una partecipazione del 3%; ma anche l'Azienda Servizi Vari (Asv), chiusa il 31 maggio 2017.
In entrambi i casi, non sono stati necessari esborsi da parte della Provincia. Ma non basta.

Nei prossimi mesi, l'ente di piazza Gramsci provvederà alla chiusura definitiva di altre società partecipate, che negli anni non si sono rivelate adatte allo scopo per il quale erano state costituite. «Con la cancellazione di un'al tra società partecipata della Provincia - ha dichiaratoil presidente Antonio Pompeo continua e si rafforza l'opera di razionalizzazione, taglio dei costi e riduzione delle poltrone. E' una dimostrazione concreta e tangibile che, quando si parla di eliminazione degli enti inutili, l'Amministrazione Provinciale la applica nei fatti e non a parole».