«Loro pensano troppo, noi facciamo molto: era questo il senso del mio intervento». Domenico Fagiolo, capogruppo della Lega al Comune di Frosinone, è stato protagonista in Consiglio di un intervento che ha molto "spaccato". Dicendo sostanzialmente che alla fine è stato il centrodestra a realizzare le opere: il nuovo stadio, il Parco Matusa, il trasferimento della sede comunale nell'immobile che ha ospitato per anni la sede della Banca d'Italia.

A mente fredda Domenico Fagiolo nota: «Il mio non è stato un intervento "provocatorio".
E men che meno voleva esserlo l'utilizzo del termine "sinistri". Semplicemente ci sono i fatti: l'Amministrazione Ottaviani ha cambiato davvero il volto del capoluogo. Poi francamente non ho capito né i voti contrari ma neppure alcuni "distinguo". Non c'è chi non veda che il Comune di Frosinone ha bisogno di una sede all'altezza del ruolo di capoluogo. Quella attuale non lo è: basti pensare che spesso, perfino d'inverno, è necessario accendere l'aria condizionata per non far sentire l'odore di muffa durante lo svolgimento delle sedute consiliari. Quindi è evidente che ognuno può assumere le decisioni che vuole, ma sinceramente motivare il no (come ha fatto il collega Daniele Riggi) richiamandosi alla spesa corrente e alla situazione dei servizi sociali mi ha lasciato stupito. Perché siamo nel 2020 e tutti sappiamo cosa è successo nel 2012, subito dopo la prima vittoria di Nicola Ottaviani. Insomma, non si tratta di un alibi: quella giunta trovò "in eredità" qualcosa come 52 milioni di euro di deficit. Per non parlare dei debiti fuori bilancio che sono emersi successivamente. Con il Piano di rientro si è evitato il default, che non sarebbe stato uno scherzo. Nonostante questo si è continuato a programmare, ad investire e ad effettuare una serie di interventi a tutto campo. Oltre alle opere più note e alle manifestazioni (come il Festival dei Conservatori) che ormai fanno parte del patrimonio culturale della città, penso alle risorse che serviranno alla sistemazione dei Piloni, di largo Turriziani, ma anche della Variante Casilina e di molte altre cose».

Afferma poi Domenico Fagiolo: «Registro che c'è chi ancora parla di presunti contrasti tra il sottoscritto e il sindaco Nicola Ottaviani. Ci sono state vedute differenti su alcune tematiche, ma ci sta. E la sintesi è stata trovata. Continuo a chiedere un assessorato per il nostro coordinatore cittadino Enrico Cedrone. Ma è indubitabile che la Lega è unita e il centrodestra coeso».

Sul versante del Carroccio, Domenico Fagiolo rileva: «Il nostro punto di riferimento sul territorio è l'onorevole Francesca Gerardi, coordinatore provinciale del partito. In toto. Con lei c'è un feeling politico eccezionale. E abbiamo un gruppo motivato e forte. Del gruppo fanno parte anche, tra gli altri, Enrico Cedrone, Sara Bruni, Carlo Gagliardi, Rossella Testa (tutti di Frosinone), Roberto Addesse (Alatri), Maurizio Berretta (Ferentino), Massimiliano Buttarazzi (Monte San Giovanni Campano), Lucio Di Rienzo, Marco Di Ruzza (Fontana Liri), Mario Sulpizio (Campoli Appennino), Franco Evangelista, Paola Carnevale (Cassino), Marco Frabotta (Pofi), Lucio Ferri (Posta Fibreno). E tanti altri. Un gruppo forte. Sul territorio la Lega è molto presente».