«Sono io che invito l'ex segretario cittadino della Lega (e attuale capogruppo) a occuparsi delle vicende interne del suo partito. Anche perché il gruppo consiliare del Pd a Frosinone è l'unico che è rimasto con la stessa composizione di due anni e mezzo fa». Andrea Palladino, segretario del circolo cittadino dei Democrat, risponde all'attacco di Domenico Fagiolo, capogruppo del Carroccio. Aggiunge Palladino: «Anche perché, a voler essere pignoli, mi sembra che proprio in questi giorni il gruppo della Lega ha perso un consigliere comunale».
Il riferimento è a Maria Rosaria Rotondi, passata nel gruppo di Fratelli d'Italia. Poi Palladino aggiunge: «Ma il problema è soprattutto politico. Perché ricordo perfettamente che, da segretario cittadino della Lega, Domenico Fagiolo era ipercritico nei confronti del sindaco Nicola Ottaviani. Mentre ora, da capogruppo consiliare del Carroccio, è diventato uno dei fedelissimi del primo cittadino. Oltre che un pasdaran dell'Amministrazione».

Argomenta il segretario del circolo frusinate dei Democrat: «Quando poi Domenico Fagiolo dice che in questi sette anni e mezzo la città è cambiata, beh ha ragione. È cambiata, ma in peggio. E questo non lo dicono gli esponenti "brutti e cattivi" del Partito Democratico, ma le classifiche sulla qualità della vita: Frosinone è precipitata sotto ogni punto di vista. D'altronde basta girare la città per rendersi conto: non ci sono quasi più le strisce pedonali, le condizioni delle strade non sono certo ottimali. Così come è ora che gli esponenti del centrodestra la finiscano di ripetere che è sempre e tutto colpa degli altri. Non regge più questo assunto: sono passati sette anni e mezzo dall'inizio dell'Amministrazione Ottaviani. Troppo tempo per voler far credere che se le cose non vanno la responsabilità è di chi c'era prima.

Fra le altre cose le consiliature caratterizzate dal doppio mandato di Domenico Marzi e da quella di Michele Marini hanno sì cambiato il capoluogo: dalla metanizzazione delle periferie al rifacimento del centro storico, senza dimenticare la Villa comunale. L'unica cosa che sanno fare è scaricare le responsabilità su chi c'era prima». Conclude Andrea Palladino: «Quanto al fatto che Fagiolo si dice convinto che il centrodestra vincerà ancora le amministrative, beh, al posto suo sarei più cauto. Noi stiamo ricostruendo da tempo il centrosinistra e lo stiamo facendo con cognizione di causa. Fra le altre cose confido anche che si possa votare prima rispetto alla scadenza naturale fissata tra due anni e mezzo. Perché magari possono esserci le politiche anticipate e Ottaviani si candida alla Camera? No, magari perché la maggioranza di centrodestra può sgretolarsi prima. Mi sembra molto più fragile di quanto appare a voler essere sincero».