Rien ne va plus. Anche se i giochi, per la verità, non sono ancora fatti. Però oggi inizia la fase decisiva per l'indicazione dei 33 membri che faranno parte dell'assemblea della Camera di Commercio del Basso Lazio, quella che racchiuderà Frosinone e Latina. Primo appuntamento a Latina: gli ordini professionali delle due province dovranno indicare il prescelto: due candidati in campo, uno pontino e l'altro ciociaro. Una sorta di "derby", indicativo per capire l'aria che tira. Poi, a seguire, sarà la volta delle associazioni di categoria, delle forze sociali e di tutti gli altri.

Terminata questa fase, si avrà un'idea chiara di chi siederà in Consiglio. Ma non basterà per capire chi poi sarà eletto presidente dell'ente camerale. Certamente i nomi saranno indicativi delle intenzioni delle associazioni, ma i fattori che entreranno in gioco saranno molteplici. Gli apparentamenti certo, ma pure le alleanze.
Senza dimenticare però il "territorio", elemento che può fare la differenza. Salvo clamorosi ma improbabili colpi di scena, per la carica di presidente sarà una partita a due: il numero uno della Camera di Commercio di Frosinone Marcello Pigliacelli e il presidente di Confcommercio Lazio Sud Giovanni Acampora.

Dicevamo dell'elemento "territorio": al di là dell'appartenenza alle associazioni bisognerà tenere conto del carisma e del peso specifico dei candidati alla presidenza. Detto in modo semplice: sia Pigliacelli che Acampora sono nelle condizioni di poter avere voti anche da chi sulla carta fa parte di una coalizione diversa. Il clima che si respira è infatti quello di un testa a testa. Le associazioni di categoria sanno che il momento è delicato e cercano di serrare le fila. Intanto si analizzano i numeri. A cominciare da quelli ufficiali, per settori.

Il presidente della Camera di Commercio del Basso Lazio sarà eletto dai 33 consiglieri. Questa la suddivisione dei seggi per settori di attività economica: 3 all'agricoltura, 3 all'artigianato, 6 all'industria, 7 al commercio, 1 alla cooperazione, 2 al turismo, 2 a trasporti e spedizioni, 4 ai servizi alle imprese, 1 a credito e assicurazioni, 1 ai cosiddetti "altri settori", 1 alle associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti, 1 alle organizzazioni sindacali dei lavoratori, 1 agli ordini professionali. Nessuno invece scopre la carte su quella che sarà la rappresentanza delle singole associazioni di categoria o altre realtà. Anche se schemi e numeri "impazzano" sui tavoli dei diversi presidenti.

Uno schema che sta girando molto (ma va preso con le molle) è il seguente: 8 seggi a Confcommercio Lazio Sud, 5 a Confimprese, 5 a Unindustria, 4 a Cna, 2 a Federlazio, 2 a Coldiretti. Poi 1 ciascuno ad Ambulanti, Confagricoltura, Cooperative, sindacati, consumatori, professionisti, altri settori. Intanto bisognerà aspettare il quadro completo degli eletti, che dovrà poi essere ratificato dalla Regione Lazio. In secondo luogo sarà decisivo il sistema delle alleanze in Consiglio.

Naturalmente non si possono escludere colpi di scena. Ci sono ipotesi pure per eventuali coalizioni: Confcommercio Lazio Sud, Confesercenti, Federlazio Latina e Cna Latina potrebbero arrivare a 10 seggi, ConfimpreseItalia, Cna Frosinone e Ambulanti a 8, Unindustria, Federlazio e Cna a 8. Un equilibrio estremo quindi, che renderà decisive sia le alleanze che i voti degli altri enti ed associazioni. La sede principale della Camera di Commercio del Basso Lazio sarà a Latina, quella secondaria a Frosinone.