«Si tratta di importanti opportunità finanziarie per i Comuni della provincia di Frosinone, sia per la necessaria messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico, che per ponti e viadotti». È quanto afferma Danilo Magliocchetti, consigliere comunale di Cambiamo e delegato per il Lazio al consiglio nazionale Anci.

Spiega: «La legge di bilancio del Governo per l'anno 2020, all'articolo 1 comma 51-52, prevede «l'assegnazione agli enti locali di contributi soggetti a rendicontazione nel limite di 85 milioni di euro per l'anno 2020, di 128 milioni di euro per l'anno 2021, di 170 milioni per l'anno 2022 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2034. Tali risorse sono destinate alla spesa per la progettazione definitiva ed esecutiva, relativa ad interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, di messa insicurezza ed efficientamento energetico delle scuole, degli edifici pubblici e del patrimonio comunale, nonché per investimenti di messa in sicurezza di strade».

I Comuni potranno comunicare le richieste di con tributo al Ministero dell'Interno entro il termine perentorio del 15 gennaio. Rileva Magliocchetti: «Entro il 28 febbraio dell'esercizio di riferimento del contributo verrà determinato l'ammontare del contributo. L'ordine di priorità è il seguente: messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, poi di strade, ponti e viadotti, quindi messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici, con precedenza a quelli scolastici.
Il recente Rapporto Ispra sul rischio idrogelogico in Italia certifica la fragilità del territorio provinciale, che per il 12,5% è a rischio frana elevato o molto elevato. Si tratta di circa 400 chilometri quadrati in cui sono situati oltre 15.000 immobili tra abitazioni ed altri edifici, pubblici e provati. E in questi immobili vivono, o sono frequentati, per lavoro o altro, quasi 40.000 persone»