Il Consiglio straordinario sull'indagine "Welcome to Italy" richiesto da cinque consiglieri comunali di opposizione non si farà. C'erano venti giorni di tempo per fissare la data del Consiglio, ma nella giornata di ieri il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo ha comunicato ai richiedenti che l'assise non si può fare.

Non perchè manchi la volontà politica, ma perchè lo vieta il regolamento. In che senso? Il comma 4 dell'artico lo 25 del Consiglio comunale recita infatti: «Quando nella richiesta è precisato che per gli argomenti da iscrivere all'ordine del giorno il Consiglio comunale dovrà effettuare soltanto un esame e un dibattito generale, senza adottare deliberazioni o risoluzioni, per ciascuno di essi, i consiglieri richiedenti debbono allegare una relazione che illustra l'oggetto da trattare».

Nella richiesta presentata da Petrarcone, Fontana, Fardelli, Mignanelli e Abbruzzese non risulta esserci però alcuna documentazione, ma solo la richiesta dell'assise straordinaria. «A norma di regolamento la richiesta è irricevibile, così come è stata presentata», ha spiegato il presidente Barbara Di Rollo. Che poi ha quindi aggiunto: «I consiglieri, se vorranno, potranno chiedere nuovamente l'assise ma inserendo la documentazione necessaria per il dibattito in aula».

L'opposizione è salita sulle barricate: «Si tratta di un argomento di portata nazionale, un Consiglio si è già svolto nel 2017 quando ci fu la proroga alle indagini.
Non vedo perchè non se ne possa parlare: siamo pronti a intraprendere altre strade», ha messo in guardia Petrarcone. «È vergognoso: a questo punto l'unica cosa che mi viene da pensare è che hanno qualcosa da nascondere. Ora la ripresenteremo e ci rivolgeremo al prefetto», gli ha fatto eco Salvatore Fontana. Intanto martedì si riunirà la conferenza dei capigruppo per stilare i punti all'ordine del giorno della prossima seduta ordinaria che si terrà entro fine mese».