Ora nella maggioranza che sostiene Nicola Zingaretti si apre la corsa agli assessorati. Sono due i posti a disposizione, quelli lasciati vacanti da Gian Paolo Manzella e Lorenza Bonaccorsi che hanno fatto le valigie verso il Governo di Giuseppe Conte. Zingaretti aveva lasciato in stand by i due posti in attesa degli sviluppi del dialogo avviato col Movimento 5 Stelle.

Ma dopo la riunione di martedì alla Pisana con tutti i consiglieri della maggioranza, l'accordo con M5S è finito definitivamente in soffitta. Ora che c'è una maggioranza è possibile considerare anche l'ipotesi di scelte politiche. La discussione è appena cominciata.
Nella riunione dell'altra sera, sul tema, il Governatore ha abilmente glissato. Ma nelle prossime ore è probabile che si moltiplichino gli incontri con i rappresentanti politici della maggioranza, per arrivare a definire lo schema di assegnazione di queste due caselle, che sono in sostanza le Attività produttive e il Turismo.

In questa ottica vanno tenute d'occhio le manovre di Italia Viva. Il plenipotenziario di Matteo Renzi per questo genere di operazioni è Ettore Rosato, che infatti sta tenendo stretti i contatti con Luciano Nobili, uno dei maggiori esponenti renziani a Roma. L'obiettivo è arrivare alla costituzione di un gruppo consiliare nelle prossime settimane. In quel caso, sarà chiaro che gli aderenti chiederanno un assessorato a Nicola Zingaretti.

I nomi su cui è stato avviato il pressing sono tutti interni al Partito democratico. Si tratta di Rodolfo Lena, Valentina Grippo e Marco Vincenzi. Se uno di loro si aggiungesse a Marietta Tidei e Enrico Cavallari, il gruppo sarebbe fatto. Ma è ovvio che il Partito democratico non intende cedere posizioni e già nelle scorse settimane i consiglieri nel mirino sono stati frenati dagli interventi rassicuranti di Daniele Leodori, vice di Zingaretti e di Albino Ruberti, il potente capo di gabinetto del presidente. Ma l'impressione è che la partita sia appena iniziata. E sarà molto lunga.