La rivendicazione di aver fatto nascere il governo Conte bis, ma soprattutto quella di aver mandato all'opposizione la Lega di Matteo Salvini. Oltre alla sottolineatura di avere il diritto di muovere critiche. Nel chiudere la decima edizione della Leopolda, Matteo Renzi ha tracciato i confini di Italia Viva, aprendo esplicitamente ai delusi di Forza Italia:«Venite a darci una mano».

E argomentando: «A piazza San Giovanni ieri è finito un modello culturale di centrodestra, che io non ho mai votato, e Berlusconi non ha mai votato la fiducia a me, ma ha rappresentato per 25 anni un modello che aveva distorsioni, ma ha cercato di rappresentare l'area liberale del Paese. Ieri Salvini ha preso le redini, capisco il disagio di dirigenti e militanti di Forza Italia. A chi crede che c'è spazio per un'area liberale e democratica dico venga a darci una mano. Italia Viva è aperta». Quindi ha sottolineato: «Restiamo amici con quelli rimasti nel Pd, loro se vogliono venire avranno sempre porte aperte, noi intanto partiamo».

Alla tre giorni di Firenze ha partecipato l'ex senatrice del Pd Maria Spilabotte. Ha detto: «La passione e il coraggio sono la nostra forza. Una grande ambizione, un progetto che punta in alto. Di ambizione sono sprovvisti i fannulloni. E chi vuole fermarla, tenerla sopita, è sicuramente persona o soggetto di poco conto. Noi abbiamo un orizzonte lontano, il 2029. La differenza è che non sprecheremo più tempo per litigare, difenderci, giustificare la nostra voglia di fare, distruggere. Impiegheremo il tempo per costruire, affinché gli italiani tornino a sperare».
Protagonista alla Leopolda anche Valentina Calcagni. Rileva: «Italia Viva sarà protagonista del cambiamento e del rilancio ad ogni livello: nazionale e locale».

Ma nella giornata conclusiva della Leopolda non sono passate inosservate anche altre presenze. A cominciare da quella di Germano Caperna, consigliere provinciale e comunale del Pd. Oltre che fedelissimo di Antonio Pompeo. Un elemento che sicuramente non passerà inosservato, considerando le scelte che si profilano all'orizzonte. Probabilmente dell'intera componente di Pompeo. Ma c'erano pure Cristina Verro, presidente del consiglio comunale di Veroli e Maurizio Maggi, consigliere comunale di Alatri, che dal Pd è uscito qualche tempo fa. Presenti anche altri esponenti della politica locale.