Il conto alla rovescia per la manifestazione della Lega a piazza San Giovanni a Roma è cominciato. L'appuntamento è per sabato ed è annunciata la partecipazione dell'intero centrodestra. Una prova muscolare, un messaggio politico che la coalizione intende lanciare al Governo presieduto da Giuseppe Conte. Per quanto riguarda il Carroccio, ci sarà una forte partecipazione dalla Ciociaria.

L'onorevole Francesca Gerardi, coordinatore provinciale del partito, spiega: «Partiranno 9 pullman da 52 posti ognuno, Senza considerare tutti quelli che andranno in treno oppure in macchina. È un appuntamento importante, fondamentale. Bisognerà esserci per far capire al Governo giallorosso che in realtà i cittadini stanno con noi. Ed è esattamente per questo che hanno voluto evitare le elezioni a tutti i costi».

Il paradosso è che il centrodestra si ritroverà unito in piazza a Roma, mentre in provincia di Frosinone le distanze continuano ad esserci. Non soltanto per la contrapposizione che si è creata tra Forza Italia e Cambiamo, culminata con le dimissioni di massa che hanno poi costretto Mario Abbruzzese al passo indietro come presidente del Cosilam. Ricordiamo che il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (Cambiamo) ha detto che «in provincia di Frosinone gli "azzurri" governano con il Pd, ad ogni livello». Citando proprio la vicenda della presidenza del Cosilam. Il vicecoordinatore regionale di Forza Italia Gianluca Quadrini ha risposto in modo durissimo. Derby tra Forza Italia e Cambiamo a parte, neppure sotto altri punti di vista si vede un orizzonte unitario. Da diverso tempo non c'è una riunione della coalizione. La Lega è stata di gran lunga il primo partito alle europee, dove si è registrato pure il sorpasso di Fratelli d'Italia agli "azzurri" in Ciociaria. Fra i tre partiti però il feeling politico non c'è. Nonostante alle provinciali FdI e Forza Italia hanno presentato una lista unitaria.
E anche se a votare sono stati gli amministratori, il peso politico di quell'appuntamento è stato notevole. Ma il giorno dopo c'è stato un sostanziale "rompete le righe".

Adesso si guarda alle comunali della primavera 2020. Si tornerà alle urne, per esempio, a Ceccano e Pontecorvo. Nessuno però prende l'iniziativa. Può anche darsi però che dopo la manifestazione nazionale di sabato a piazza San Giovanni a Roma possa esserci una spinta destinata ad arrivare anche a livello provinciale.