«Il lavoro fatto da Francesco De Angelis, in queste ultime giornate, di interlocuzione con il reggente Domenico Alfieri e il presidente della Provincia Antonio Pompeo, per persuadere tutti dell'esigenza di dare un nuovo gruppo dirigente al Pd provinciale attraverso un congresso, è stato importante». Così Sara Battisti, consigliere regionale dei Democrat. La sua è un'analisi a tutto campo, da quello nazionale al piano locale. Rileva Sara Battisti: «Che oggi tutto il partito abbia la convinzione di approdare ad una fase congressuale che definisca la linea politica e selezioni le donne e gli uomini disponibili a candidarsi per la guida del Pd rappresenta un elemento di forza, rispetto al quadro di frammentazione di altre forze politiche e della coalizione di centrodestra che, divisa e litigiosa, ha fallito a Cassino come sta fallendo a Ceccano».
Aggiunge la Battisti: «Un'o pportunità ed una responsabilità alla quale non possiamo restare indifferenti definendo tutti insieme tempi e modalità per tenere il congresso provinciale.

All'indomani della dichiarazione di Nicola Zingaretti rispetto ad un'alleanza organica con il Movimento Cinque Stelle e dopo la formazione del governo, consapevoli che su di noi ricade la responsabilità di applicare politiche che puntino alla crescita produttiva ed economica in chiave green, garantendo a tutti i cittadini pari opportunità, sostegno sociale, servizi efficienti, è tempo di aprire un dibattito partecipato, pubblico, che coinvolga ogni iscritto ed elettorale del partito nella nostra provincia».
Quindi incalza: «Il Partito Democratico, come più volte sottolineato dal segretario nazionale, non può svolgere esclusivamente un'azione governativa ma deve essere impegnato sui territori a ricostruire militanza, passione e impegno, luoghi di aggregazione, modalità nuove di stare nella società e rappresentarne le istanze, collaborazione con associazioni, comitati civici, presenza nelle scuole nelle università davanti alle fabbriche, protagonismo di una nuova generazione».
Sara Battisti, che è una dei riferimenti più importanti dell'area Pensare Democratico di Francesco De Angelis, argomenta: «Per questo credo che il congresso provinciale non si possa limitare a dichiarazioni a mezzo stampa, riunioni tra pochi, individuazione del gruppo dirigente con il manuale Cencelli. La classe dirigente di un'organizzazione ha come suo primo obiettivo quello di costruire la successione lasciando soluzioni e nuove opportunità.

Sia questo un congresso che dia ai quanti ne hanno ambizione di potere candidarsi rappresentando idee e piattaforma politica in riunioni, iniziative, incontri da tenersi in ogni Comune. Il Congresso (mi piace definirlo con la C maiuscola) ha sempre avuto questa funzione, costruire dal basso idee, progetti, impegno, selezione del gruppo dirigente attraverso le regole democratiche di cui ci siamo dotati. Anche io sono convinta che sia arrivato il momento di aprire una fase nuova: chiedere alle nostre risorse migliori di mettere a disposizione del partito il loro impegno, capacità, energia perché in questa provincia, nonostante ci siano tanti amministratori e dirigenti capaci, c'è bisogno di ricostruire luoghi di incontro e di decisione collettivo». Sara Battisti conclude la sua analisi con uno sguardo rivolto al futuro.

Afferma: «Anche io, come Nicola Zingaretti, credo che sia arrivato il momento di passare la mano ad una nuova generazione, la nostra storia è questa: si costruisce per il futuro, mai per se stessi. Per misurare le capacità di questa generazione bisogna dare loro modo di avere il giusto spazio e tempo per rappresentare a tutti noi la loro idea di partito, di collaborazione tra eletti, enti e amministrazioni e di rappresentare l'agenda politica che verrà. Un Congresso che rigeneri il Partito Democratico e che determini l'agenda politica per i prossimi tre anni». L'orizzonte temporale dei tre anni tiene tutto insieme: la dimensione nazionale, il quadro regionale e il profilo provinciale e locale.