Rinnovata la Consulta d'Ambito dell'Ato 5. Ieri infatti si è svolta la conferenza dei sindaci. Sono risultati eletti (ndr: tra parentesi indichiamo i nomi dei sindaci) i rappresentanti dei Comuni di Veroli (Simone Cretaro: 229.957 voti ponderati), Ceprano (Marco Galli: 218.310 voti), Fiuggi (Alioska Baccarini: 175.305 voti), Cassino (Enzo Salera 161.785 voti), Pico (Ornella Carnevale: 157.265 voti) e Sgurgola (Antonio Corsi: 152.665 voti).

Per i Comuni al di sotto dei tremila abitanti, come previsto dal regolamento della Consulta, è risultato eletto il sindaco di Castelnuovo Parano, Oreste De Bellis. Membri di diritto della Consulta sono il presidente della Provincia Antonio Pompeo e il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.

Ha detto Pompeo: «Voglio ringraziare i componenti uscenti della Consulta d'Ambito e augurare buon lavoro ai nuovi eletti, consapevole che ci attende un lavoro importante da svolgere nella massima collaborazione». Soltanto due i confermati: Marco Galli e Antonio Corsi. Erano state avanzate anche le candidature del Comune di Ceccano (Roberto Caligiore) e, per gli enti al di sotto dei tremila abitanti, di Settefrati (Riccardo Frattaroli). Ma non sono stati eletti.

Sul piano politico c'è stato un confronto tra i vari referenti, tra i quali Domenico Alfieri (segretario provinciale del Pd) e Gianluca Quadrini (vicecoordinatore regionale di Forza Italia). Attenta, perfetta e felpata la regia di Antonio Pompeo per quanto riguarda il centrosinistra.

Prima dell'assemblea si è tenuta una riunione tra i sindaci di centrodestra e quelli civici o di orientamento centrista. Si è proceduto ad una sorta di sorteggio, al termine del quale sono stati indicati Baccarini, Carnevale e Corsi. Ma Frattaroli ha deciso di presentare ugualmente la sua candidatura perché in disaccordo con il metodo del sorteggio, che non ha distinto tra Comuni al di sopra e al di sotto dei tremila abitanti. È evidente comunque che nel centrodestra ci sono frizioni. Sono emerse, per esempio, tra Quadrini e Frattaroli. Non sono stati ammessi a votazione i Comuni di Cassino, Roccasecca e Rocca d'Arce. Questo perché nella convocazione era stato specificato (su indicazione della Sto) che i sindaci potevano delegare esclusivamente i vicesindaci. Cosa che non è avvenuta per i tre Comuni citati.

Non sono mancate naturalmente discussioni e polemiche. Per il resto, sono stati approvati tutti i punti all'ordine del giorno, a cominciare dall'approvazione del progetto definitivo per il nuovo impianto di depurazione intercomunale Torrerisi nel Comune di Ausonia, che serve anche i centri di Coreno Ausonio e Castelnuovo Parano. Approvati anche il progetto di rifunzionalizzazione dell'impianto di depurazione nel Comune di Monte San Giovanni Campano e il progetto definitivo del nuovo impianto di depurazione di Arce che comprende anche i Comuni di Rocca D'A rce, Santopadre e Fontana Liri. Per quanto riguarda la Consulta d'Ambito, hanno votato 53 degli 86 aventi diritto. Vuol dire che erano assenti in 33 in fase di votazione.