L'annunciata chiusura della farmacia comunale non va giù neanche al consigliere di minoranza Luca Di Stefano, che si è letto i bilanci e ha riscontrato che le condizioni economiche dell'azienda sono buone. Le definisce addirittura ottime.

Il giovane esponente dell'opposizione sottolinea che è una delle poche farmacie comunali con i conti in ordine: «Il 2018 si chiude con un utile prima delle imposte di 95.610 euro e anche per il 2019 il trend è estremamente positivo, si parla di un aumento di fatturato del 10% già a metà anno e di un utile che supererà i 100.000 euro -sottolinea Di Stefano- La farmacia svolge un ruolo sociale, non a caso gode di una normativa ad hoc per essere assegnata ai Comuni.
Se l'amministrazione aveva a cuore l'utilità sociale della nostra farmacia, perché non ha dato seguito alla stipula di convezioni con le associazioni del territorio, il centro anziani e i dipendenti comunali che avrebbe permesso alle fasce più deboli uno sconto sull'acquisto di alcuni farmaci?».

Luca Di Stefano aggiunge: «Il consiglio comunale il 28 dicembre 2018 ha dato mandato all'amministrazione di valutare la soluzione migliore per garantire la continuità del servizio, ma dopo dieci mesi i progetti per il futuro ancora non sono chiari. Il sindaco De Donatis non tiene conto che esiste una differenza tra il titolo per poter esercitare l'attività di farmacia comunale e la società "Farmacia Comunale Srl". In ultimo, ma non per importanza, c'è la questione dei lavoratori: cosa si sta valutando per garantire i loro posti di lavoro?».

Il consigliere definisce la situazione «sconcertante» e conclude: «La città non merita ciò. L'amministrazione De Donatis si sta rivelando inconsistente e irrispettosa del servizio dei suoi stessi lavoratori e dirigenti, abbia il coraggio di fare un passo indietro e lasciare amministrare la città a chi è più capace».