Il disegno di legge per destinare il cinque per mille anche a vigili del fuoco, carabinieri, guardia di finanza e polizia porta la firma del senatore ciociaro Gianfranco Rufa.

L'esponente della Lega commenta così l'iniziativa: «Un sostegno concreto alle donne e agli uomini che ogni giorno indossano la divisa per servire il proprio Paese. Esprimo soddisfazione per aver presentato il disegno di legge che prevede l'estensione della destinazione del 5x1000 dell'Irpef alle forze di sicurezza, un provvedimento condiviso da tutta la Lega e illustrato in Senato alla presenza di Matteo Salvini. Grazie a questo disegno di legge, sarà possibile per i contribuenti destinare il proprio 5x1000 alla polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al corpo nazionale dei vigili del fuoco o alla polizia penitenziaria, istituzioni di estrema importanza per il bene della comunità, che hanno bisogno di contributi. Ancora una volta, la Lega si dimostra vicina con le parole e con i fatti a tutti coloro che indossano una divisa e operano per la nostra sicurezza».

Se approvata la novità andrebbe in vigore dal 2020.
Grazie al cinque per mille «il corpo dei vigili del fuoco sarà in grado di concretizzare i propri scopi a favore del servizio di soccorso -ha così illustrato ai senatori la sua proposta- e acquistare importanti attrezzature fondamentali per fronteggiare situazioni di emergenza». Si tratterebbe anche di «un valido strumento di supporto per le forze dell'ordine: la sicurezza rappresenta infatti un fattore determinante per il rilancio economico del Paese, per il miglioramento della qualità di vita dei cittadini, per lo svolgimento di attività sociali, culturali e imprenditoriali». 

E ancora, aggiunge Rufa: «Attraverso la sicurezza si misura la visibilità e lo sviluppo di un Paese, destinare perciò il 5 per mille alla polizia di Stato alla Guardia di finanza, all'Arma dei carabinieri o al corpo nazionale dei vigili del fuoco realizzerebbe i buoni propositi di tutti quei cittadini che vedono in questo strumento un mezzo utile per sostenere la propria democratica convivenza e partecipare attivamente a migliorare la sicurezza delle proprie città».

Attualmente i contribuenti con il 5 per mille possono premiare associazioni di volontariato, onlus, la ricerca scientifica, le università come pure le associazioni sportive dilettantistiche.