La Lega accelera ancora sul territorio. Con l'incontro di mercoledì sera al ristorante "Porca Vacca" di Alatri, alla presenza del vicesegretario nazionale Andrea Crippa e di Luca Toccalini, responsabile dei Giovani del Carroccio. C'erano naturalmente anche i parlamentari del territorio: il deputato e coordinatore regionale Francesco Zicchieri, l'onorevole e responsabile provinciale Francesca Gerardi, il senatore Gianfranco Rufa. Presenti altresì diversi amministratori locali, con in prima fila il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.

Si è notata, invece, l'assenza del gruppo frusinate del Carroccio: i cinque consiglieri e l'assessore Rossella Testa. Non c'era neppure il coordinatore cittadino Enrico Cedrone. Un segnale che i leader hanno colto. Non c'era l'onorevole Claudio Durigon, già sottosegretario al ministero del lavoro e adesso responsabile politico del partito a Roma e provincia. Pur senza nominarlo, in diversi mercoledì sera hanno fatto riferimento a Durigon. Anche nella prospettiva di una possibile candidatura alla presidenza della Regione Lazio. Perché se anche alla scadenza naturale manca molto, un appuntamento fondamentale sarà rappresentato dalle elezioni comunali di Roma. Fra l'altro è stato proprio Andrea Crippa a sottolineare come «quando la Lega governerà la Regione Lazio cambieranno molte cose». Dalla sanità a tutto il resto.

Spiega Francesca Gerardi: «Una riunione molto partecipata, che è servita a fare il punto della situazione alla vigilia di una stagione politica importante. C'erano più di duecento persone, a dimostrazione di quanta attenzione ci sia nei confronti del nostro partito. Oltre al fatto che la presenza di Crippa e Toccalini è un segnale fondamentale per il territorio. Il centrodestra? Ribadisco che resta il nostro orizzonte, sia a livello nazionale che locale. Ottimo il rapporto con Fratelli d'Italia. Importante l'avvicinamento di Cambiamo di Giovanni Toti. Per quanto riguarda Forza Italia, il nodo è sempre lo stesso: aspettiamo di capire quali saranno le scelte. Pure su questo territorio».

Rileva Francesco Zicchieri: «Le manovre di palazzo hanno il fiato corto. Tutti hanno capito cosa e perché è successo ad agosto, con l'operazione che ha portato al Governo le forze politiche sconfitte, cioè il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle. Alle elezioni regionali in Umbria si avrà il primo "test" importante. E comunque attenzione anche alla manifestazione del 19 ottobre prossimo a Roma. Con tutto il centrodestra che ha risposto all'appello di Matteo Salvini. Per il resto, a livello locale registro con soddisfazione il grande lavoro che sta portando avanti Francesca Gerardi per quanto concerne l'organizzazione sul territorio».

In Ciociaria l'obiettivo elettorale è quello delle amministrative della prossima primavera, ma è evidente che in mezzo ci saranno le regionali in Umbria ed Emilia Romagna. Oltre al piano nazionale. Il filo conduttore è unico.