Il centrodestra resta maggioritario in provincia di Frosinone, ma gli assetti sono profondamente cambiati. La trazione di Lega e Fratelli d'Italia è prevalente. Mentre al "centro" la competizione tra Forza Italia e Cambiamo è notevole. Oltre ad essere appena cominciata. Il senatore Massimo Ruspandini, dopo la tre giorni di Atreju, ha detto che Fratelli d'Italia ha i "numeri" e le competenze per rappresentare il partito guida della coalizione, sia in Ciociaria che nel Lazio.

Paolo Pulciani, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia, dice: «Intanto siamo ormai il secondo partito della coalizione, sia nei sondaggi (a livello nazionale) che nel voto reale (come abbiamo dimostrato in Ciociaria alle europee). Poi siamo molto radicati, anche rispetto ad una Lega che sul territorio non può certo avere la penetrazione che ha nel nord. Per il semplice fatto che è un partito che si sta ancora strutturando nel centrosud.

Poi a noi si sono avvicinati esponenti come Alfredo Pallone e Antonello Iannarilli, che hanno fatto la storia del centrodestra in questa provincia. Il senatore Ruspandini ha ragione: abbiamo i "numeri" per convocare il tavolo del centrodestra locale. È fondamentale indicare subito una linea programmatica. Diciamo che al nostro interno ci sono oggi persone che rappresentano le tradizioni di An e Forza Italia.

Ma vorrei introdurre anche un altro elemento di riflessione: le elezioni provinciali di aprile hanno dimostrato che il centrodestra ha la maggioranza anche tra gli amministratori. Questo vuol dire che spesso il centrosinistra vince in Ciociaria perché riesce ad infilarsi nelle nostre spaccature. Non possiamo più permetterlo. Quasi un anno fa Antonio Pompeo (Pd) è stato confermato a valanga presidente della Provincia e pochi mesi dopo, invece, abbiamo vinto noi come coalizione. C'è qualcosa che non funziona e su questo dobbiamo lavorare. Per esempio valorizzando i sindaci e gli amministratori».

Mario Abbruzzese fa parte della direzione nazionale di Cambiamo di Giovanni Toti, movimento del quale è tra i massimi referenti regionali. Rileva Abbruzzese: «Il nostro orizzonte è il centrodestra. Infatti siamo stati presenti con una nostra delegazione alla tre giorni di Atreju. Il centrodestra è maggioranza in Ciociaria, ma spesso si trova ad essere minoranza alle comunali o anche alle provinciali. Segno che bisogna lavorare sulla coesione.

Serve una grande alleanza di centrodestra e il 19 ottobre saremo in piazza alla manifestazione di Salvini a Roma. Noi non chiudiamo le porte a nessuno, men che meno a Forza Italia. Sono loro che continuano a chiudere tutte le porte, non rendendosi conto che in questo modo continueranno a perdere terreno. Come dimostra il fallimento politico della tre giorni di Viterbo. Noi non abbiamo paura di confrontarci attorno allo stesso tavolo».

L'onorevole Francesca Gerardi è coordinatrice provinciale della Lega. Mette subito le cose in chiaro. Rilevando: «La Lega è il primo partito della coalizione. In tutta Italia. Con Fratelli d'Italia il rapporto è ottimo. Per il resto, il confronto con Cambiamo di Giovanni Toti è appena iniziato. Il punto è capire bene cosa vuole fare Forza Italia, che a livello nazionale sta rimanendo obiettivamente isolata. Sarà importante conoscere le strategie nazionali degli "azzurri".

Ma anche locali. Dicevo: siamo il primo partito e intendiamo lavorare per un centrodestra a trazione leghista naturalmente. Servono scelte chiare e rapide». Intanto stasera ad Alatri incontro pubblico della Lega. Saranno presenti il vicesegretario nazionale del Carroccio Andrea Crippa e Luca Toccalini, responsabile dei Giovani della Lega. Rileva Francesca Gerardi: «Siamo maggioranza nel Paese e la manovra di Palazzo di Pd e Cinque Stelle alla fine si trasformerà in un boomerang per loro».

Gianluca Quadrini, vicecoordinatore regionale di Forza Italia, nota: «Non è in discussione la nostra appartenenza al centrodestra. Faccio notare che qualche settimana fa ho lanciato un appello per riunire in tempi brevi il tavolo provinciale del centrodestra, ma non ho ricevuto risposte. Detto questo, la nostra disponibilità a sederci attorno a un tavolo esiste. Ma è evidente che deve esserci pari dignità. Insomma, Forza Italia resta centrale nelle dinamiche della coalizione e su questo non possono esserci dubbi».

È evidente che le prossime elezioni comunali rappresenteranno un banco di prova fondamentale per il centrodestra, anche a livello provinciale. Ma è evidente che la ricalibratura della coalizione non sarà un'operazione politica né semplice né scontata.