Le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, atteso oggi alle 15 nell'aula del Senato, porteranno la crisi di governo in parlamento. Dallo strappo del leader leghista Matteo Salvini, oltre dieci giorni fa, il quadro politico nazionale ha avuto evoluzioni quotidiane.Tra prese di posizione, mosse e contromosse. E tutto sotto un unico segno: quello dell'incertezza.
In un clima da "vale tutto" tra gli scenari c'è quello di una possibile nuova maggioranza (Pd+M5S).

Anche se, ieri, dal blog delle Stelle il pentastellato Alfonso Bonafede ha sottolineato che «il Movimento non si siederà mai al tavolo con Renzi o Boschi». Un altro scenario è quello di un ritorno alle urne nel periodo autunnale. Una tregua, invece, tra il Carroccio e il M5S sembra lontanissima. Lo stesso Carroccio, oggi, potrebbe, però, non presentare l'annunciata mozione di sfiducia. E, così, il premier potrebbe rimanere al suo posto. Ma, ancora, potrebbe, invece, decidere di rassegnare le dimissioni, passando la palla al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Intanto, ieri, il M5S ha avuto una riunione a Roma per fare il punto della situazione. I pentastellati spingono anche per il taglio di 345 parlamentari (manca l'ultimo passaggio).
L'ultimo passaggio, fissato il 22 alla Camera, non ci sarebbe in caso di dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

In questo caotico contesto c'è, anche per i parlamentari della Ciociaria, un clima di attesa. In linea con i leader di riferimento. Ma qualunque traiettoria prenderà la crisi di governo, le ripercussioni ci saranno anche nel quadro provinciale. Come nell'eventualità di urne anticipate. A quel punto, infatti,potrebbe verificarsi una reazione a catena conseguente alle candidature ed eventuali elezioni. A partire da quella di Nicola Zingaretti, governatore della Regione Lazio e segretario del Partito Democratico. Scenari tutti da valutare sulla sua possibile successione. Così come, a livello comunale, in virtù di una possibile candidatura, sponda Lega, del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani.