Una busta proveniente dal Regno Unito è stata recapitata ieri al presidente del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, presso la sede del Nazareno. Un pacco che è immediatamente sembrato sospetto: al suo interno c'era dell'eroina. Difficile, fino a ieri sera, fare ipotesi sul perché della busta e soprattutto del suo contenuto (data anche la provenienza, fuori i confini nazionali), ma l'evento ha mobilitato una vera e propria task force: sul posto agenti della Digos, artificieri e vigili del fuoco. Inoltre, la sede del partito è stata transennata e sorvegliata dai militari.

Un'intimidazione difficile da decifrare, quella indirizzata a Zingaretti, che arriva in un'agosto più caldo mai, sia per le temperature da record, sia per l'ormai palese crisi di governo, che impegnerà tutte le forze politiche a preparare in fretta e furia una campagna elettorale flash. Il Pd è chiamato all'arduo compito di ritrovare gli elettori perduti, che può ritrovare nei Cinquestelle delusi (che poi, sono a loro volta ex Pd delusi), e ogni distrazione potrebbe essere fatale per il partito.
Forse è questa l'intenzione di chi ha architettato l'intimidazione, anche se si tratta solo di ipotesi, visto che di notizie, al momento, ne circolano veramente poche.

Sta di fatto che il segretario Zingaretti ha risposto bene, dimostrando di non cedere il passo, tanto che ha proseguito nel suo impegno politico affrontando tematiche anche molto delicate. Proprio ieri, infatti, il segretario dei dem ha interpellato il premier Conte sul caso Open Arms: «Esistono priorità che hanno precedenza su tutto e che vengono prima dei riflettori sempre accesi su questa o quella polemica - riporta AdnKronos -. Da dodici giorni 151 persone sono tenute in ostaggio sul ponte della Open Arms.

Tra loro donne e minori in condizioni igienico-sanitarie sempre più difficili. Tutto perché l'ennesimo braccio di ferro ingaggiato dal ministro sfiduciato e dimissionario Salvini ha bisogno del suo ennesimo palcoscenico. Faccio appello al presidente Conte aggiunge affinché agisca con decisione e alla ministra Trenta per uno sbocco immediato di una soluzione divenuta insostenibile. Si rimetta al centro la persona umana e si trovi una soluzione».