Enzo Salera e Carlo Maria D'Alessandro continuano a darsele di santa ragione. Sebbene l'ex sindaco non sia più neanche in Consiglio, in queste settimane è stato molto presente nel mettere in guardia il primo cittadino dall'attribuirsi meriti non suoi.

Salera ha quindi replicato più volte, non da ultimo in Consiglio comunale: «Io non intendo tranciare con il passato ma così come ci sono eredità positive, allo stesso modo ci sono problemi da risolvere, quale ad esempio la mancata costituzione per il caso Gosaf e la quota che il Comune dà al Cosilam che è quasi raddoppiata».

Il caso Cosilam
Apriti cielo! D'Alessandro è tornato al contrattacco: «Sono rimasto basito dalle parole utilizzate in consiglio comunale ed in parte ieri sugli organi di stampa da parte del sindaco Enzo Salera che, mi addebita la responsabilità dell'aumento della quota di partecipazione del Comune di Cassino nel consorzio industriale Cosilam.
Purtroppo, a due mesi dalle elezioni, Salera continua a guardarsi indietro senza rendersi conto che Carlo Maria D'Alessandro non si è né candidato né ha fatto parte della competizione elettorale. Ciononostante, direttamente o indirettamente, nella replica in consiglio comunale, riesce a nominarmi oltre 20 volte; e allora gli dico che così non si governa. Non può essere ossessionato dal sottoscritto!

Veniamo ora, però, alla questione relativa alle quote societarie del Cosilam: l'articolo 6, comma 4 dello statuto è chiaro. La misura di partecipazione nel Cosilam avviene alla data di adozione da parte del Consorzio del P.T.R. consortile in ragione sia della superficie assegnata che del numero degli abitanti. Orbene, il P.T.R. consortile è stato sì, approvato dalla mia Amministrazione, ma è stato adottato durante l'amministrazione Salera-Petrarcone con Costa come assessore all'Urbanistica (!).

Quindi le quote societarie sono cambiate in funzione di quella loro scelta. Dispiace che un sindaco, con tutti i problemi che ha la città, dedichi del tempo a fornire improbabili lugubrazioni mentali. Pensasse piuttosto a fare altro, per esempio a fare come me nel 2018, e a scrivere ad Acea che gli interventi di interruzione completa del flusso idrico della città devono essere programmati per tempo ed effettuati nelle ore notturne, come accaduto nell'estate del 2018 su mia specifica richiesta al gestore idrico. Però, può continuare a dormire sogni tranquilli considerando tutto quello che sono riuscito a lasciare a questa città. Ed è bene sempre ricordarlo: oltre 6 milioni di euro in cassa e 12 milioni di euro di lavori pubblici: vediamo tra due anni e mezzo lui cosa avrà programmato».

La doppia morale
Salera dal canto suo si limita a ribadire quanto più volte espresso: «Noi proviamo a valorizzare ciò che di buono abbiamo trovato e interveniamo sulle criticità ereditate. Però è singolare che l'ex sindaco annunci di fare un accesso agli atti perchè sospetta che i dipendenti non gli hanno fornito la documentazione però poi quando i dipendenti degli uffici lavorano per rispondere ai bandi e ricevere finanziamenti si prende lui il merito. O è sempre colpa sua, o è sempre merito suo».